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Milano, corteo antifascista in risposta al Remigration Summit del 17 maggio

Milano – Il prossimo 17 maggio, mentre in città è previsto il discusso Remigration Summit, le strade di Milano ospiteranno una manifestazione pubblica organizzata da Arci Milano, Lodi e Monza-Brianza, insieme ad altre realtà democratiche, per ribadire con forza i valori dell’antifascismo, dell’inclusione e del rispetto dei diritti umani. Una mobilitazione per una città accogliente […]

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Milano – Il prossimo 17 maggio, mentre in città è previsto il discusso Remigration Summit, le strade di Milano ospiteranno una manifestazione pubblica organizzata da Arci Milano, Lodi e Monza-Brianza, insieme ad altre realtà democratiche, per ribadire con forza i valori dell’antifascismo, dell’inclusione e del rispetto dei diritti umani.

Una mobilitazione per una città accogliente e senza odio

L’appuntamento è fissato per le ore 15 in piazza Duomo. Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, sarà un’occasione per esprimere la contrarietà a un evento che “propone una visione ideologica inaccettabile, che mette in discussione i diritti fondamentali di cittadini stranieri, anche di seconda e terza generazione”.

La manifestazione, si legge nella nota di Arci, rappresenta “una risposta democratica al silenzio delle istituzioni locali e nazionali, che non hanno preso posizione su un evento che rischia di legittimare narrazioni discriminatorie e xenofobe”.

Anpi, Cgil e altre sigle in piazza per difendere i valori costituzionali

A sostenere il corteo saranno presenti anche Anpi, Cgil, esponenti politici e numerose associazioni civiche. “Milano, medaglia d’oro alla Resistenza, non può essere teatro di iniziative che mettono in discussione i principi di solidarietà e convivenza su cui si fonda la nostra Costituzione”, dichiarano i promotori.

Salvini difende la libertà di parola, ma non parteciperà

Interpellato sul tema, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha preso le distanze dall’organizzazione del Summit, ma ha difeso il diritto di tutti a esprimere le proprie idee. “Non parteciperò – ha chiarito – ma non comprendo perché si debba negare la libertà di espressione a una parte e concederla ad altre, come ai centri sociali”.

Polemiche politiche: botta e risposta tra Pd e Lega in Lombardia

La vicenda ha acceso il dibattito politico. Silvia Roggiani, segretaria milanese del Partito Democratico, ha criticato duramente la legittimazione di un evento “organizzato da sigle dell’estrema destra europea, promotrici di ideologie suprematiste”.

Pronta la replica del capogruppo regionale della Lega Alessandro Corbetta, che ha accusato il centrosinistra di voler censurare un convegno pacifico mentre, a suo dire, “tace su altre forme di violenza e insicurezza diffuse in città”.

Il sindaco Sala: “Basta slogan, servono soluzioni vere”

Anche il Sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto nel dibattito, sottolineando come il problema non sia la libertà di parola in sé, ma la mancanza di proposte reali: “Non basta gridare slogan, servono proposte concrete. Parlare di rimpatri di massa o usare toni populisti non aiuta a risolvere la complessità dei fenomeni migratori”.

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