Milano Cortina 2026, la Tregua Olimpica unisce le fedi: evento interreligioso a Palazzo Lombardia
Presentata l’iniziativa promossa dalla Regione: preghiera comune e spettacolo per rilanciare pace e dialogo nel segno delle Olimpiadi
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non saranno soltanto una grande vetrina sportiva. La Regione Lombardia sceglie di accompagnare i Giochi con una riflessione profonda sui valori universali, a partire dalla pace. In questa cornice è stato presentato a Palazzo Lombardia l’evento “Nella Tregua Olimpica”, in programma giovedì 12 febbraio, promosso dalla Consulta regionale per l’integrazione e il dialogo interreligioso. Un’iniziativa che richiama il significato simbolico e storico della Tregua Olimpica, trasformando l’attesa dei Giochi in un’occasione di confronto, dialogo e convivenza in un mondo segnato da conflitti e fragilità.
Fontana: “Milano Cortina occasione storica per parlare al mondo”
A sottolineare il valore dell’evento è stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha voluto rimarcare come il percorso avviato non sia episodico. “Fin dall’annuncio dei Giochi – ha spiegato – la Consulta regionale ha colto la portata universale di questa occasione, affrontando il tema olimpico con responsabilità e lungimiranza”.
Secondo Fontana, Milano Cortina 2026 rappresenta un momento storico per la Lombardia: non solo una celebrazione sportiva, ma una vera opportunità di crescita civile e culturale. “Nel solco della Tregua Olimpica – ha aggiunto – vogliamo lanciare un messaggio forte contro odio e violenza, valorizzando il contributo delle religioni alla costruzione del bene comune e della giustizia”.
Cattaneo: “Il dialogo interreligioso è una necessità, non un’opzione”
Sulla stessa linea il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, che ha evidenziato il lavoro svolto dalla Consulta regionale nel corso dell’ultimo anno e mezzo. “In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi – ha spiegato – abbiamo costruito un messaggio condiviso di pace e dialogo, sottoscritto da tutte le confessioni religiose presenti in Lombardia”.
Un messaggio che nasce dalla consapevolezza di vivere in un contesto globale attraversato da oltre cinquanta conflitti. “Il dialogo interreligioso – ha sottolineato Cattaneo – è uno strumento fondamentale per la convivenza tra i popoli. Le Olimpiadi portano con sé valori universali che tutte le religioni riconoscono e condividono”.
L’evento del 12 febbraio: preghiera comune e spettacolo
Il programma dell’iniziativa, ideata dal regista Andrea Chiodi, si articolerà in due momenti simbolici e complementari. Nel tardo pomeriggio, all’Arco della Pace, si terrà una riflessione e una preghiera congiunta che vedrà la partecipazione delle diverse confessioni religiose. In quell’occasione l’attore lombardo Giacomo Poretti darà voce al messaggio ufficiale della Consulta. In serata, l’appuntamento si sposterà all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, dove andrà in scena uno spettacolo artistico interreligioso pensato per intrecciare linguaggi, spiritualità e culture diverse.
Un appello condiviso a nazioni e atleti di Milano Cortina 2026
Durante la manifestazione sarà diffuso anche un messaggio congiunto della Consulta regionale, condiviso dal Comitato Olimpico Interfedi, rivolto direttamente alle nazioni e agli atleti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Un appello che invita alla pace, alla speranza e alla responsabilità collettiva, sottolineando il ruolo del dialogo interreligioso come ponte di comprensione in un mondo frammentato.
La Consulta interreligiosa, un laboratorio permanente di convivenza
Istituita nel 2024 con una legge regionale, la Consulta per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso rappresenta le principali comunità di fede presenti in Lombardia. Un organismo consultivo nato per rendere strutturale il confronto su temi sociali sensibili, favorendo un dialogo costruttivo e continuo.
In poco tempo la Consulta ha già prodotto risultati concreti: dalle indagini sulle stanze del silenzio nelle strutture sanitarie, alla mappatura delle principali festività religiose, fino a un volume di approfondimento sulle diverse fedi realizzato con Polis Lombardia e prossimo alla pubblicazione.