Milano-Cortina 2026, si chiudono le Paralimpiadi: record di medaglie per l’Italia e successo globale
Cerimonia finale a Cortina per le Paralimpiadi 2026: record italiano con 16 medaglie e Giochi definiti “i più grandi di sempre”.
Si è conclusa tra applausi e grande emozione l’edizione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Winter Paralympics. La cerimonia finale si è svolta nello storico Stadio del Ghiaccio di Cortina a Cortina d’Ampezzo, impianto simbolo delle Olimpiadi del 1956 e completamente rinnovato per l’evento.
Lo spettacolo conclusivo, intitolato “Italian Souvenir”, ha salutato il pubblico con un messaggio semplice ma evocativo apparso sugli schermi dello stadio: “Ciao ciao Cortina”. Un addio simbolico che ha segnato la fine di due settimane di sport, emozioni e partecipazione internazionale.
La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale italiano interpretato dalla cantante Arisa, mentre la Polizia di Stato, in uniforme storica, ha accompagnato l’alzabandiera del Tricolore. Subito dopo è andata in scena la tradizionale sfilata degli atleti delle delegazioni provenienti da tutto il mondo.
I protagonisti dello sport paralimpico
Tra i momenti più significativi della serata la presenza di alcuni atleti italiani simbolo dello sport paralimpico, come Melania Corradini, Florian Planker, Martina Caironi e Simone Barlam, che hanno rappresentato l’eccellenza e i valori del movimento paralimpico. In tribuna d’onore hanno assistito alla cerimonia diverse autorità istituzionali, tra cui il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il presidente della Fondazione Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il presidente del International Paralympic Committee Andrew Parsons.
Parsons: “Le Paralimpiadi più grandi di sempre”
A dichiarare ufficialmente chiusi i Giochi è stato proprio Andrew Parsons. Nel suo intervento ha definito l’edizione italiana un punto di svolta per lo sport paralimpico. Secondo il presidente dell’Ipc, i Giochi di Milano-Cortina hanno registrato numeri senza precedenti, con una partecipazione record di atleti, nazioni e donne, oltre a una copertura mediatica globale mai raggiunta prima. Parsons ha voluto ringraziare anche il pubblico italiano e i volontari che hanno contribuito al successo dell’evento, sottolineando l’energia, la passione e l’accoglienza dimostrata durante tutta la manifestazione.
Malagò: “I Giochi della gente”
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche Giovanni Malagò, che ha evidenziato il valore sociale e simbolico dell’evento. Secondo il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, l’edizione italiana ha dimostrato la capacità dello sport di unire comunità e territori. Malagò ha definito i Giochi “un’esperienza collettiva”, caratterizzata da stadi pieni, entusiasmo del pubblico e una forte partecipazione popolare. Un evento che, oltre alla dimensione sportiva, lascia un’eredità fatta di inclusione, amicizia e rispetto.
Il passaggio di testimone alla Francia
Uno dei momenti più suggestivi della serata è stato il tradizionale passaggio della bandiera paralimpica alla prossima nazione ospitante. Il vessillo con i tre “agitos”, simbolo del movimento paralimpico, è stato ammainato dagli Alpini mentre nello stadio risuonava l’inno ufficiale dei Giochi.
La bandiera è stata poi consegnata dalla vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo e dal sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi ad Andrew Parsons, che a sua volta l’ha affidata ai rappresentanti delle regioni francesi Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano-Alpi. Saranno loro a ospitare i prossimi Giochi Paralimpici Invernali nel 2030.
Italia protagonista con un medagliere record
L’edizione di Milano-Cortina si chiude anche con un risultato storico per la squadra azzurra. L’Italia ha conquistato 16 medaglie, superando il precedente record stabilito a Lillehammer nel 1994.
Il risultato ha suscitato grande entusiasmo anche tra le istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato gli atleti della nazionale paralimpica per le emozioni e i successi regalati al Paese. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere le sue congratulazioni al presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e all’intero movimento paralimpico per i risultati raggiunti.
Un’eredità che va oltre lo sport
Con la chiusura dei Giochi, Milano-Cortina 2026 lascia un’eredità che va ben oltre le competizioni. L’evento ha rafforzato gli investimenti nell’accessibilità, nella cultura dell’inclusione e nella diffusione dello sport paralimpico. Un modello organizzativo che ha coinvolto territori, comunità e istituzioni e che potrebbe rappresentare un punto di riferimento per le future Olimpiadi e Paralimpiadi, dimostrando come lo sport possa essere un potente motore di cambiamento sociale.