Milano Cortina 2026, stimato indotto di 5,3 miliardi. Malagò: “Ottimista ma strada lunga”
Il Presidente del CONI: “Molto recuperato, ma c’è ancora tanto da fare”
Il Presidente del CONI: “Molto recuperato, ma c’è ancora tanto da fare”
Milano – Durante l’evento Il Foglio a San Siro, il presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei preparativi per i Giochi Olimpici Invernali. Pur riconoscendo i progressi significativi ottenuti negli ultimi mesi, Malagò ha sottolineato che restano ancora molte sfide da affrontare: “Abbiamo recuperato gran parte del tempo perso, ma c’è ancora tanto da fare. Siamo comunque pienamente concentrati”.
Una gestione complessa tra cambi di governance e ostacoli politici
Il numero uno dello sport italiano non ha nascosto le difficoltà incontrate lungo il percorso, attribuendo parte dei ritardi alla complessità gestionale del progetto: “L’Italia ha spesso difficoltà nel pianificare: anche quando le idee sono buone, manca la capacità di tradurle in realtà con tempestività. Purtroppo, abbiamo assistito a diversi cambi nella governance e nella direzione generale del progetto, che hanno complicato ulteriormente il quadro operativo”.
Milano Cortina 2026: impatto economico positivo stimato in 5,3 miliardi
Secondo il recente studio “L’Italia unisce il Mondo. Milano Cortina 2026: costruire ponti attraverso lo sport”, condotto da Banca Ifis e presentato durante la Festa dello Sport a San Siro, l’impatto economico complessivo dei Giochi invernali sarà di circa 5,3 miliardi di euro. Lo studio evidenzia benefici concreti sia nel breve che nel lungo periodo per le regioni interessate, in particolare Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Turismo, infrastrutture e visibilità globale: i motori del valore generato
La cifra complessiva si suddivide in tre componenti principali: 1,1 miliardi di euro per la spesa diretta degli spettatori e degli operatori durante l’evento; 1,2 miliardi per il turismo post-olimpico nei 18 mesi successivi; e 3 miliardi derivanti dal potenziamento delle infrastrutture. Le esperienze offerte spaziano da cultura ed enogastronomia a natura e intrattenimento, rendendo l’evento una vetrina internazionale unica per il territorio.
Oltre 90 opere infrastrutturali in programma, focus su accessibilità e inclusione
Il piano strategico prevede la realizzazione di oltre 90 interventi tra impianti sportivi e infrastrutture. In Lombardia, gli investimenti ammontano a 471 milioni di euro, destinati in gran parte (416 milioni) al miglioramento della rete ferroviaria, mentre Milano beneficerà di 55 milioni per l’ampliamento della rete metropolitana. Anche il Veneto gioca un ruolo chiave, con 41 milioni stanziati per lo sviluppo del turismo inclusivo e per progetti nella città di Verona.
Le Paralimpiadi non rappresentano solo un momento di sport e inclusione, ma anche un’opportunità economica significativa. Secondo lo studio, l’afflusso previsto di spettatori – 100 mila in Lombardia e 300 mila in Veneto – genererà un valore di quasi 200 milioni di euro. Un risultato che conferma la crescente rilevanza dell’evento paralimpico anche in termini di ritorno territoriale.
Sport e economia: nasce l’Osservatorio permanente sullo Sport System
In vista dei Giochi e delle opportunità future, Banca Ifis ha annunciato per giugno 2025 il lancio di una nuova divisione interamente focalizzata sullo sport. L’iniziativa sarà affiancata da un Osservatorio permanente sullo Sport System italiano, con l’obiettivo di monitorare e valorizzare l’intero comparto economico legato allo sport, certificandone annualmente l’impatto sul Paese.