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Milano, dalle acque reflue energia e materie prime: i progetti innovativi di MM

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Milano punta su economia circolare e sostenibilità idrica

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In vista della Giornata Mondiale dell’Acqua, Milano si conferma laboratorio di innovazione ambientale. Le acque reflue non sono più solo uno scarto da trattare, ma diventano una fonte di energia e materie prime utili per agricoltura e industria. A guidare questa trasformazione è MM Spa, società interamente partecipata dal Comune, impegnata nello sviluppo di tecnologie capaci di valorizzare i residui della depurazione in un’ottica di economia circolare.

Un modello virtuoso nella gestione dell’acqua

Il sistema milanese si distingue per efficienza e innovazione. Le perdite idriche restano sotto l’11%, un dato nettamente inferiore alla media nazionale, segno di una gestione avanzata della rete. Parallelamente, cresce l’investimento in ricerca per rendere il ciclo dell’acqua sempre più sostenibile, puntando su soluzioni che permettono di recuperare energia e materiali dai processi di depurazione.

Dai fanghi al fosforo: nuove risorse per industria e agricoltura

Al centro dei progetti ci sono i depuratori di Nosedo e San Rocco, dove si sperimentano tecnologie per estrarre elementi preziosi dai fanghi e dalle acque trattate. Tra questi il fosforo, fondamentale per i fertilizzanti e sempre più strategico anche per applicazioni industriali avanzate. Le attività di ricerca coinvolgono importanti partner accademici come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna, oltre a realtà industriali impegnate nella transizione ecologica.

Progetti innovativi per un’economia circolare concreta

Le sperimentazioni in corso mirano a trasformare i rifiuti in nuove risorse. Tra queste, lo sviluppo di tecnologie per recuperare nutrienti dalle acque reflue, la produzione di biocarbone come alternativa sostenibile ai combustibili fossili e l’ottimizzazione dei processi per estrarre materiali riutilizzabili. Un percorso che punta a creare modelli replicabili su larga scala, in grado di coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza economica.

Verso la neutralità energetica degli impianti

Accanto al recupero di materia, Milano guarda anche all’autosufficienza energetica. Gli impianti di depurazione stanno evolvendo per produrre energia in modo autonomo, riducendo l’impatto ambientale complessivo. Un passo concreto in questa direzione è lo sviluppo di impianti fotovoltaici, già attivi e in espansione, che contribuiscono a rendere il sistema più sostenibile e meno dipendente da fonti esterne.

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