Milano dice addio alle buche stradali: il Comune investe 56 milioni per rifare l'asfalto della città
In sperimentazione un nuovo macchinario capace di riparare l'asfalto danneggiato in pochi minuti
Prosegue e si intensifica l'attività di manutenzione e riqualificazione della rete viaria milanese. Per il biennio 2026-2027 il Comune prevede una spesa effettiva di 56 milioni di euro destinati alla manutenzione di strade, marciapiedi e asfaltature, pari a 28 milioni per ciascun anno: quasi il doppio dei 15 milioni mediamente investiti negli anni precedenti.
Granelli: "Più qualità e più sicurezza nelle nostre strade"
"Più qualità e più sicurezza nelle nostre strade", dichiara Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche. "Un'attività intensa, anche notturna, che riguarda tutti i quartieri della nostra città. Si va dalla riparazione di asfalti deteriorati dagli agenti atmosferici o dal passaggio intenso dei veicoli alle riqualificazioni, ma anche, quando necessario, a rifacimenti veri e propri che coinvolgono l'armamento tranviario o il fondo stradale. Cantieri talvolta impegnativi sui quali vegliamo anche per contenere i disagi ai residenti e alle attività commerciali. Voglio ringraziare espressamente i reparti strade del Comune, MM, Atm, le ditte e le loro squadre; in questi giorni lavorare in strada con materiali roventi è veramente difficile sebbene necessario".
Oltre 100mila metri quadrati asfaltati solo a luglio
Nel mese di luglio l'amministrazione ha impiegato 4,3 milioni di euro per interventi in circa 45 località della città, comprensivi di lavori sulla carreggiata e, in alcuni casi, anche sui marciapiedi, per un totale di circa 103mila metri quadrati di superficie stradale. L'obiettivo dichiarato dal Comune è mantenere lo stesso ritmo di lavoro anche nei mesi di agosto, settembre e ottobre.
I quartieri coinvolti dai cantieri, da via Torino alla Bicocca
Tra le zone interessate dagli interventi figurano via Torino, Correnti e Spadari, con lavori anche sui masselli, e via Bramante, nel Municipio 1, dove i cantieri riguardano anche l'armamento tranviario. Nel Municipio 2 sono coinvolte viale Monza, viale Abruzzi e via Boiardo a Turro, mentre nel Municipio 3 gli interventi interessano via Console Flaminio e via dei Canzi. Nel Municipio 4 sono previsti lavori in viale Molise e via Elio Vittorini, mentre nel Municipio 5 i cantieri toccano via Giovanni Da Cermenate, via De Santis e via Virgilio Ferrari. Nel Municipio 6 gli interventi si concentrano tra Giambellino e Lorenteggio, in via Primaticcio, via Inganni, via Gonin, via Giambellino, via Mimose e via Margherite, oltre che alla Barona, in via De Pretis, via Santa Rita da Cascia e via Mazzolari. Nel Municipio 7 i lavori riguardano via Fratelli Zoia, mentre nel Municipio 8 sono coinvolte piazza Prealpi e via Cilea. Nel Municipio 9, infine, gli interventi interessano il quartiere Bruzzano, via Bovisasca, via Regno Italico e via Arezzo, alla Bicocca.
Per la sistemazione delle buche e i piccoli interventi di manutenzione, nel biennio sono stati stanziati 9 milioni di euro l'anno, contro i 4,5 milioni degli anni precedenti: anche in questo caso una cifra raddoppiata rispetto al passato, con le relative attività affidate a MM.
Una piccola pressa per rigenerare l'asfalto in dieci minuti
Proprio su questo fronte è in corso la sperimentazione di una nuova apparecchiatura, una piccola pressa che consente di eseguire rappezzi a partire da due metri per due metri di dimensione. Il processo prevede il riscaldamento del primo strato superficiale della pavimentazione fino a circa 180 gradi, tramite un sistema di bruciatori a raggi infrarossi dotato di termostato. Terminato il riscaldamento, che richiede meno di dieci minuti, la pavimentazione viene miscelata con l'aggiunta di speciali prodotti bituminosi rigeneranti e una minima quantità di nuovo asfalto a caldo, capaci di modificare chimicamente e "ringiovanire" le caratteristiche del bitume invecchiato, con un effetto paragonabile a quello di un ferro da stiro sulla superficie stradale. Dopo la rullatura, il tratto trattato può essere riaperto al traffico nel giro di pochi minuti.
Rapidità, zero rifiuti e nessun rumore, i vantaggi della nuova tecnica
Tra i principali vantaggi di questa tecnologia figurano la rapidità dell'intervento, la piena compatibilità tra la pavimentazione rigenerata e quella circostante non trattata, l'assenza di inquinamento acustico durante i lavori e l'eliminazione di qualsiasi materiale da conferire in discarica, grazie al recupero diretto del bitume esistente. Qualora venga confermata la durabilità dell'intervento, oggi garantita per almeno cinque anni, il Comune prevede di estendere l'utilizzo di questa tecnica di riparazione ad altre zone della città.