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Milano, due arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: sfruttavano il Decreto Flussi per far entrare migranti illegalmente

La sezione antiterrorismo della Digos di Milano ha eseguito due fermi su ordine del giudice per le indagini preliminari nei confronti di due cittadini di origine egiziana, di 40 e 46 anni, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato. Entrambi si trovano attualmente in custodia cautelare in carcere. Decreto Flussi usato come strumento fraudolento Stando alle […]

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La sezione antiterrorismo della Digos di Milano ha eseguito due fermi su ordine del giudice per le indagini preliminari nei confronti di due cittadini di origine egiziana, di 40 e 46 anni, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato. Entrambi si trovano attualmente in custodia cautelare in carcere.

Decreto Flussi usato come strumento fraudolento

Stando alle accuse, il quarantenne, divenuto cittadino italiano e risultato vicino all’ambiente della Fratellanza Musulmana, avrebbe costruito un meccanismo sistematico per procurare l’ingresso irregolare in Italia di stranieri provenienti prevalentemente dal Nord Africa. Lo strumento utilizzato era l’azienda edile gestita insieme al secondo arrestato, attraverso la quale, sfruttando i successivi Decreti Flussi, venivano attestate in modo fraudolento credenziali lavorative inesistenti. Una volta ottenuto l’ingresso, il sodalizio avrebbe poi favorito la permanenza sul territorio e l’acquisizione del permesso di soggiorno. Tutte le prestazioni erano remunerate in denaro.

Le indagini: 30 pratiche anomale sotto la lente degli investigatori

Le indagini della Digos traggono origine dal monitoraggio dell’ambiente dell’estremismo islamico avviato dopo gli attentati del 7 ottobre 2023, nel corso del quale era emersa la figura del quarantenne, attivo nelle iniziative di piazza e nelle raccolte fondi legate al conflitto in Medio Oriente. Gli investigatori, coordinati dalla Procura, hanno analizzato circa trenta pratiche nelle quali sono state riscontrate irregolarità. Secondo l’accusa, il principale indagato avrebbe chiesto somme a fondo perduto ai migranti desiderosi di entrare in Italia, senza escludere dal giro di speculazione nemmeno i propri parenti più stretti.

Misure cautelari anche per altri 4 indagati

Contestualmente agli arresti, sono stati eseguiti tre decreti di perquisizione nei confronti di quattro persone, tra cui la moglie di uno dei due fermati, tutte indagate per il medesimo reato. Per queste ultime è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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