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Milano, due nuove case rifugio per donne vittime di violenza grazie a Intesa Sanpaolo e Fondazione FAM

Completata la ristrutturazione di due appartamenti a indirizzo segreto in Lombardia per accogliere donne e bambini in fuga da abusi Milano – Si è conclusa con successo l’iniziativa solidale promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Fondazione Asilo Mariuccia (FAM) per la realizzazione di due case rifugio destinate a donne vittime di violenza. Il […]

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Completata la ristrutturazione di due appartamenti a indirizzo segreto in Lombardia per accogliere donne e bambini in fuga da abusi

Milano – Si è conclusa con successo l’iniziativa solidale promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Fondazione Asilo Mariuccia (FAM) per la realizzazione di due case rifugio destinate a donne vittime di violenza. Il progetto, denominato Casa Ersilia, ha raccolto oltre 130.000 euro tramite la piattaforma di crowdfunding For Funding della Banca, consentendo la ristrutturazione di due appartamenti in Lombardia, ora pienamente operativi.

Case rifugio sicure e operative in tempi record

Gli immobili, di proprietà della Fondazione FAM, sono stati riqualificati nel pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza e riservatezza. Le nuove strutture, a indirizzo segreto, sono pronte ad accogliere donne sole o con figli, offrendo un ambiente protetto e gratuito per iniziare un percorso di uscita dalla violenza. Alcune ospiti hanno già iniziato la loro rinascita, mentre altre si trovano ancora nella fase di protezione.

Supporto psicologico e trasporti sicuri per mamme e bambini

I fondi hanno inoltre coperto il primo anno di attività di un’équipe multidisciplinare composta da psicoterapeuti, mediatori culturali ed educatori. Oltre all’acquisto di un mezzo di trasporto con autista per garantire spostamenti in totale sicurezza. La Fondazione si occupa anche della fornitura di alimenti, abbigliamento e giochi, fondamentali per mitigare l’impatto psicologico sui più piccoli durante il periodo di isolamento.

Home schooling per i minori ospitati

Nei casi in cui i figli delle donne ospiti non possano frequentare regolarmente le scuole, viene attivato un servizio di istruzione domiciliare, fornito direttamente dagli educatori della struttura, per assicurare la continuità formativa durante la permanenza nelle case rifugio.

Il sostegno della Divisione IMI Corporate & Investment Banking

Il progetto ha potuto contare anche sul contributo diretto della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, guidata da Mauro Micillo, che ha fornito un supporto economico determinante per la rapida realizzazione delle strutture. “Ringraziamo Intesa Sanpaolo per il prezioso contributo. Il nostro obiettivo è garantire alle donne e ai loro figli un’accoglienza sicura e favorire il loro reinserimento sociale in tempi brevi”. Così Emanuela Baio, presidente della Fondazione FAM.

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