Milano, due nuovi mercati agricoli in centro e a De Angeli: è scontro con gli ambulanti
Milano si prepara ad accogliere due nuovi mercati dedicati alla vendita diretta dei produttori agricoli. Il primo sorgerà in pieno centro, tra via Verziere e largo Augusto, con cadenza al giovedì; il secondo in via Sacco, nella zona De Angeli, di martedì. Entrambi resteranno attivi fino alle 14 e saranno affidati alla gestione del Consorzio […]
Milano si prepara ad accogliere due nuovi mercati dedicati alla vendita diretta dei produttori agricoli. Il primo sorgerà in pieno centro, tra via Verziere e largo Augusto, con cadenza al giovedì; il secondo in via Sacco, nella zona De Angeli, di martedì. Entrambi resteranno attivi fino alle 14 e saranno affidati alla gestione del Consorzio agrituristico mantovano. La novità arriva da una delibera di giunta di Palazzo Marino che, tuttavia, ha già acceso il confronto: l’associazione degli ambulanti aderente a Confcommercio ne chiede infatti il ritiro.
La mappa cittadina sale a dodici appuntamenti
Con i due nuovi spazi, pensati per una fase sperimentale della durata di due anni, i mercati a vendita diretta presenti in città raggiungono quota dodici. Gli altri dieci sono distribuiti tra piazza Sant’Eustorgio, via Ansperto, piazza San Nazaro in Brolo, piazza Santa Francesca Romana, piazza Santa Maria del Suffragio, via Lomellina, l’incrocio tra via Ripamonti e via Ferrari, piazza Berlinguer, piazza Gramsci e piazzale Principessa Clotilde.
Un ponte tra città e campagna
La logica che muove l’amministrazione è quella di rinsaldare il rapporto tra il tessuto urbano e quello rurale, forte anche di un primato poco noto: Milano è il secondo Comune agricolo d’Italia, preceduto solo da Roma. A illustrare il senso dell’iniziativa è la vicesindaca con delega alla food policy, Anna Scavuzzo, secondo cui questi appuntamenti rappresentano “un esempio concreto che offre l’occasione di conoscere la storica vocazione agricola della nostra città, con uno strumento che è insieme antico e moderno”. Sostenere le filiere locali e rafforzare la prossimità commerciale nei quartieri, aggiunge, consente inoltre di promuovere i principi di un’alimentazione sana e sostenibile.
Il Verziere ritrova il suo mercato
La scelta dell’area tra via Verziere e largo Augusto porta con sé un risvolto storico. Milano riavrà infatti il Mercato del Verziere, per secoli uno dei punti nevralgici dello scambio tra la città e il suo entroterra agricolo, fino al 1911, anno in cui il mercato di frutta e verdura cessò la propria attività. Un ritorno che recupera un pezzo di memoria commerciale cittadina.
Apeca all’attacco: “Aggirata la Bolkestein”
A contestare la decisione è Giacomo Errico, presidente di Apeca, l’associazione degli ambulanti di Confcommercio, che parla della “goccia che fa traboccare il vaso” e invita la giunta a fare marcia indietro. Nel suo ragionamento, la delibera configurerebbe un “salvacondotto che bypassa totalmente la direttiva Bolkestein e le regole che invece i commercianti ambulanti devono osservare”, in un momento in cui proprio gli operatori su area pubblica si battono per veder riconosciuti lavoro e investimenti messi in discussione dalla normativa europea.
Il nodo dell’assegnazione delle aree
Il cuore della contestazione riguarda le modalità di concessione degli spazi. Secondo Errico, per i nuovi mercati agricoli “non si effettua un bando per assegnare i singoli posteggi, con il controllo dei prodotti da vendere, ma si concede un’area pubblica in via continuativa”, con ricadute dirette sui mercati settimanali tradizionali. Da qui la chiusura, particolarmente netta: a suo giudizio Milano rischia di trasformarsi in una città “a corsie preferenziali”, e se gli agricoltori scelgono di vestire i panni dei commercianti, le regole dovrebbero valere allo stesso modo per chiunque