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Milano è la provincia più sportiva d’Italia: sorpasso storico su Trento e Bolzano nell’Indice di Sportività 2026

La 20ª edizione della classifica realizzata da PTS Sport per Il Sole 24 Ore premia i territori coinvolti dai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sud Sardegna resta ultima

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Milano conquista per la prima volta nella sua storia il primo posto nell’Indice di Sportività, la classifica che dal 2007 misura la qualità e la diffusione dello sport tra le province italiane. Il risultato, pubblicato lunedì 27 luglio dal Sole 24 Ore all’interno del progetto Qualità della Vita e curato da PTS Sport, arriva alla 20ª edizione dello studio e premia in particolare i territori che hanno beneficiato della spinta organizzativa e infrastrutturale legata ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sul podio, alle spalle del capoluogo lombardo, salgono Trento, seconda classificata e vincitrice di tre delle ultime quattro edizioni, e Bolzano, terza.

Come funziona l’Indice di Sportività

La classifica si basa su 32 indicatori, raggruppati in quattro macrocategorie: sport individuali, sport di squadra, struttura sportiva, sport e società. Si tratta di uno dei 90 indicatori complessivi che compongono l’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nei territori italiani, uno strumento che nel tempo è diventato un punto di riferimento per misurare lo stato di salute del sistema sportivo provinciale.

La scalata di Milano verso il primo posto

Il primato raggiunto da Milano nel 2026 è il risultato di una crescita costante negli ultimi anni. La provincia lombarda si era classificata settima nel 2022, quinta sia nel 2023 che nel 2024, terza nel 2025, per poi raggiungere quest’anno la vetta della graduatoria. Un percorso che, secondo lo studio, ha beneficiato in modo determinante della spinta legata ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026, capaci di rafforzare il territorio sul piano organizzativo, degli investimenti, dell’attrattività internazionale e dei risultati sportivi conseguiti.

Trento e Bolzano completano il podio

Alle spalle di Milano si confirma protagonista Trento, che mantiene il primato nella macroarea degli sport individuali e in quella dello sport femminile. La provincia trentina si distingue inoltre per i risultati ottenuti ai Giochi di Milano Cortina 2026 e nello sport paralimpico, ma soprattutto domina il bilancio storico dei vent’anni dell’Indice, con 19 presenze sul podio e 8 vittorie complessive, il miglior risultato mai registrato dallo studio.

A completare il podio è Bolzano, leader nella macroarea dell’organizzazione sportiva e provincia di riferimento per gli sport invernali. L’Alto Adige primeggia anche nei risultati ottenuti alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e nel tennis, grazie all’effetto trainante generato dai risultati di Jannik Sinner.

Bologna, Firenze e Bergamo tra le prime della classe

Ai piedi del podio si posizionano Bologna, quarta, e Firenze, quinta. Il capoluogo emiliano si distingue negli sport di squadra, dove ottiene il secondo posto, risultato replicato nel basket, disciplina in cui guida la classifica storica dei vent’anni. Bologna risulta inoltre terza per numero di atlete e atleti tesserati, nel nuoto e negli sport dei motori.

Firenze, che in passato ha vinto l’Indice in due occasioni, primeggia invece tra gli enti di promozione sportiva, è terza negli sport individuali grazie soprattutto al primato nel nuoto, seconda nello sport femminile e terza nella pallavolo. Bergamo, sesta, si confirma tra le province di riferimento del movimento sportivo nazionale, prima nel ciclismo, seconda per gli investimenti sostenuti dal Credito Sportivo e terza nel calcio professionistico.

Belluno e Sondrio, le rimonte più significative dell’anno

Tra le performance più significative dell’edizione 2026 spiccano quelle di Belluno, settima, e Sondrio, nona, entrambe favorite anche dall’eredità lasciata dai Giochi olimpici e paralimpici invernali. Belluno realizza un balzo di 27 posizioni, passando dal 34° al 7° posto, ed è prima per attrattività degli eventi sportivi e nell’area sport e società, grazie ai risultati ottenuti nello sport amatoriale, nel turismo sportivo e nello sport dedicato ai più piccoli.

Sondrio risale invece dal 35° al 9° posto, distinguendosi per i risultati olimpici, gli sport invernali, l’attrattività degli eventi e il legame tra sport e turismo di montagna. Nella top 10 figurano inoltre Torino, ottava, che sale sul podio negli indicatori dedicati a sport, storia e cultura, praticabilità sportiva e sport indoor, e Vicenza, decima, per la prima volta tra le prime dieci province italiane grazie alla forza diffusa del proprio sistema sportivo territoriale e ai risultati ottenuti negli sport di squadra meno popolari, nel ciclismo e nello sport giovanile.

Genova, Rimini e Trieste fuori dalla top ten

Alle porte della top 10 si colloca Como, undicesima, trainata anche dalla crescita del calcio cittadino. Escono invece dalle prime dieci posizioni Genova, dodicesima, Rimini, tredicesima, e Trieste, quindicesima, territori che continuano comunque a esprimere eccellenze specifiche in singoli ambiti.

Genova, due volte vincitrice dell’Indice nella sua storia, resta un punto di riferimento per gli sport di squadra meno diffusi, in particolare la pallanuoto, ed è seconda sia nei media dedicati allo sport che nelle imprese del settore, oltre a guidare la classifica storica nel calcio professionistico. Rimini primeggia negli sport motoristici e nelle imprese legate al mondo sportivo. Trieste, vincitrice dell’Indice nel 2017 e nel 2018, mantiene il primato negli sport dell’acqua e tra tecnici e ufficiali di gara, e guida la classifica storica per sport femminile e per numero di atleti tesserati.

Il divario tra Nord e Sud resta ampio

Tra le grandi città, Roma resta stabile al 17° posto, ma conquista il primo posto negli sport indoor e il secondo nella praticabilità sportiva. Nel Mezzogiorno, Cagliari scende dal decimo al 22° posto, pur restando la prima provincia meridionale della graduatoria e mantenendo la leadership nazionale per quota di atlete e atleti tesserati. Tra i recuperi più significativi dell’anno spiccano Benevento, che sale dall’88° al 57° posto anche grazie al ritorno del calcio cittadino in Serie B, e Palermo, che passa dall’84° al 74° posto, realizzando la migliore crescita tra le grandi aree metropolitane italiane.

La classifica confirma anche quest’anno la persistenza di un significativo divario territoriale tra Nord e Sud del Paese. Dopo Viterbo, 92ª, gli ultimi posti della graduatoria sono occupati esclusivamente da province del Mezzogiorno, con il Sud Sardegna che chiude ancora una volta la classifica nazionale. Nessuna provincia di Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia riesce inoltre a salire sul podio di alcuna delle quattro macrocategorie dell’Indice, un dato che conferma le difficoltà che continuano a caratterizzare una parte rilevante del sistema sportivo del Sud Italia.

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