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Milano: frode fiscale e sfruttamento lavorativo, Gip convalida sequestro da 7,9 milioni

Milano – Il Gip di Milano, Domenico Santoro, ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza per un valore di oltre 7,9 milioni di euro nei confronti di Aspiag Service srl, uno dei principali soci del Consorzio Despar Italia, e del suo rappresentante legale Christof Rissbacher. La decisione si inserisce nell’ambito di un’indagine condotta dal pm Paolo […]

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Milano – Il Gip di Milano, Domenico Santoro, ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza per un valore di oltre 7,9 milioni di euro nei confronti di Aspiag Service srl, uno dei principali soci del Consorzio Despar Italia, e del suo rappresentante legale Christof Rissbacher. La decisione si inserisce nell’ambito di un’indagine condotta dal pm Paolo Storari, in collaborazione con il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate, per dichiarazione fraudolenta attraverso l’utilizzo di fatture inesistenti.

Frode e sfruttamento: le accuse

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, la società avrebbe beneficiato di una filiera illecita di appalti di manodopera, sfruttando lavoratori tramite aziende come Mag Servizi srl e Delivery One srl, entrambe gestite dall’imprenditore Antonio Suma. Circa il 50% dei lavoratori era impiegato attraverso agenzie interinali, New Way Jobs srl e Ova Work & HR Services, anch’esse riconducibili a Suma, ma non registrate ufficialmente sul mercato nazionale.

Lo schema illecito avrebbe permesso ad Aspiag, che gestisce oltre 250 punti vendita a marchio Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar, oltre a 316 negozi affiliati tra Triveneto, Lombardia ed Emilia Romagna, di ottenere manodopera a basso costo. Questo risultato sarebbe stato raggiunto attraverso l’omesso versamento di contributi previdenziali e fiscali, garantendo così tariffe estremamente competitive.

Danni per decine di milioni di euro

Secondo l’Agenzia delle Entrate, solo le due agenzie interinali coinvolte avrebbero accumulato oltre 24 milioni di euro di debiti fiscali e contributivi. La normativa vigente sugli appalti, che esclude forme di responsabilità diretta per il committente, avrebbe agevolato la creazione di un sistema che elude i controlli e danneggia l’erario.

Le dichiarazioni di Antonio Suma

Figura centrale nell’indagine, Suma ha ammesso le difficoltà economiche degli appaltatori dovute al mancato riconoscimento dei costi reali della manodopera da parte dei committenti. “La nostra situazione è drammatica. I committenti non ci pagano mai come dovrebbero, soprattutto per il personale impiegato,” ha dichiarato durante un interrogatorio nell’aprile 2023.

Risparmi ed esternalizzazione delle responsabilità

Il Gip ha sottolineato come questi contratti fossero connotati da anti-economicità, un elemento che ha garantito ad Aspiag risparmi significativi sul costo del lavoro e la possibilità di esternalizzare le dinamiche tipiche delle relazioni industriali, a discapito dei diritti dei lavoratori.

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