Milano-Genova in un’ora, il tunnel è quasi pronto: abbattuto l’ultimo diaframma del Terzo Valico dopo la sfida geologica più complessa dell’opera
Completata la Castagnola-Vallemme, 2,8 chilometri per binario attraverso l’Appennino ligure in provincia di Alessandria. Degli 86,9 chilometri totali di gallerie previsti, 83 sono già scavati.
Milano e Genova saranno presto più vicine. È stata abbattuta l’ultima parete di roccia sul secondo binario della tratta Castagnola-Vallemme, considerata dagli ingegneri il tratto costruttivamente più insidioso dell’intero Terzo Valico dei Giovi. Il completamento è stato realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, con il supporto di FS Engineering e la supervisione del commissario straordinario di governo Calogero Mauceri.
Il tratto si sviluppa per circa 2,8 chilometri per ciascun binario attraverso l’Appennino ligure, tra i cantieri di Voltaggio e Fraconalto, in provincia di Alessandria. Le condizioni del sottosuolo hanno reso i lavori eccezionalmente complessi: rocce estremamente instabili e la presenza costante di gas naturale hanno richiesto tecnologie avanzate, procedure di sicurezza rigidissime e la gestione simultanea di quattro fronti di scavo, senza mai interrompere i cantieri.
I numeri: 83 chilometri scavati su 86,9 totali
Con il completamento della Castagnola-Vallemme, il Terzo Valico raggiunge il 96% di avanzamento complessivo degli scavi. Degli 86,9 chilometri di gallerie previsti dal tracciato, 83 sono già stati perforati. Il traguardo definitivo è ora a portata.
Da Milano a Genova in un’ora: perché l’opera è strategica per l’Europa
Il Terzo Valico dei Giovi fa parte del Corridoio europeo Reno-Alpi della rete TEN-T ed è classificato come infrastruttura strategica a livello continentale. Una volta ultimato, collegherà il sistema portuale ligure con i principali hub del Nord Italia e dell’Europa centrale, riducendo il tempo di percorrenza tra Genova e Milano a circa un’ora e potenziando in modo significativo il trasporto merci su ferro, con effetti diretti sulla competitività logistica dell’intero corridoio europeo.