Milano Green Week, i giovani propongono la città ecologica del futuro
Dalla lotta al fast fashion all’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: 77 studenti delle scuole superiori milanesi hanno lavorato per mesi su proposte concrete per accelerare la transizione ecologica della città. I risultati sono stati presentati oggi, in apertura della Milano Green Week, durante l’evento “Giovani e clima: Idee per il Futuro di Milano”. Dall’Assemblea dei Giovani […]
Dalla lotta al fast fashion all’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: 77 studenti delle scuole superiori milanesi hanno lavorato per mesi su proposte concrete per accelerare la transizione ecologica della città. I risultati sono stati presentati oggi, in apertura della Milano Green Week, durante l’evento “Giovani e clima: Idee per il Futuro di Milano”.
Dall’Assemblea dei Giovani sul Clima quattro ambiti, quattro proposte prioritarie
Il percorso, avviato a febbraio scorso nell’ambito del progetto europeo Power Up, ha coinvolto 77 studentesse e studenti delle scuole superiori in un lavoro collettivo articolato in sessioni plenarie, confronti con esperti e facilitatori, e fasi di progettazione partecipata. I quattro ambiti tematici individuati sono stati: partecipazione giovanile, impatto ambientale del digitale e dell’intelligenza artificiale, modelli di consumo, rifiuti e packaging, fast fashion. Per ciascuno è stata selezionata una proposta prioritaria, valutata in base a impatto e fattibilità.
Le idee concrete: dalle macchinette anti-plastica allo scambio di abiti tra scuole
Tra le proposte emerse spicca l’introduzione di distributori automatici per la restituzione di bottiglie di plastica e lattine in cambio di un rimborso, strumento pensato per incentivare comportamenti virtuosi attraverso un meccanismo diretto e tangibile. Sul fronte del fast fashion, i giovani propongono l’organizzazione di eventi di scambio di abiti usati nelle scuole superiori e tra istituti diversi, come alternativa economica e sostenibile al consumo di moda usa e getta.
L’assemblea ha poi puntato l’attenzione sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali, proponendo corsi scolastici rivolti sia a docenti sia a studenti sull’uso consapevole del digitale e dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai costi ambientali di hardware e software. Infine, la proposta di creare spazi strutturati di discussione intergenerazionale per sviluppare consapevolezza ambientale e sociale, favorire la socializzazione tra i giovani e ampliare il dialogo tra generazioni diverse.
Un modello partecipativo inedito in Italia
L’Assemblea dei Giovani sul Clima si inserisce in un sistema partecipativo più ampio promosso dal Comune di Milano, che comprende anche l’Assemblea Permanente dei Cittadini per il Clima e l’Alleanza per l’Aria e il Clima, dedicata a imprese e aziende del territorio. Si tratta della prima esperienza del genere in Italia che coinvolge le fasce giovanili in un percorso così strutturato e prolungato di confronto con le istituzioni pubbliche.
Grandi: “Le nuove generazioni sono il nostro migliore stimolo”
“Le proposte elaborate dai giovani componenti dell’Assemblea sono un contributo prezioso per le scelte future che siamo chiamati a prendere”, ha dichiarato l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi. “Le nuove generazioni dimostrano ogni giorno di voler essere protagoniste attive del cambiamento. Con il loro slancio e la loro propositività sono per noi il migliore stimolo a fare sempre di più e meglio per la transizione ecologica delle nostre città”.
Le proposte selezionate verranno ora portate all’attenzione dell’amministrazione comunale che, insieme agli stakeholder del territorio, si impegna a valutarne e sostenerne la realizzazione.