Milano Heart Week, dal 22 al 29 settembre la prevenzione del cuore esce dagli ospedali e diventa "smart"
Nona edizione con la Night Run a CityLife e la Notte dei Ricercatori. Dallo studio Cv-Prevital i primi dati su 27.500 persone.
Il Centro Cardiologico Monzino Irccs torna a occupare la città con la Milano Heart Week, in calendario dal 22 al 29 settembre in coincidenza con la Giornata Mondiale del Cuore. Nona edizione consecutiva, costruita su un programma aperto a tutte le fasce d'età che alterna divulgazione scientifica, sport e incontri sulla ricerca, con un impianto pensato per far circolare informazioni sui fattori di rischio cardiovascolare al di fuori del contesto ambulatoriale.
"Prevenzione smart", il tema dell'edizione 2026
Il filo che tiene insieme gli appuntamenti di quest'anno è la cosiddetta "Prevenzione Smart": alle regole di base per la salute del cuore si affianca un approccio personalizzato, che utilizza i dati raccolti dagli strumenti già presenti nella vita quotidiana. Smartphone e dispositivi indossabili diventano così una fonte continua di informazioni individuali, utilizzabile per costruire percorsi di prevenzione calibrati sulla singola persona anziché su medie di popolazione.
I fattori che restano invisibili per anni
Il rischio cardiovascolare cresce con l'età, ma è condizionato da variabili su cui è possibile agire: pressione arteriosa elevata, colesterolo e glicemia alti, fumo, alimentazione squilibrata, sedentarietà, stress e disturbi del sonno. Il problema clinico è che molte di queste condizioni non producono sintomi per lungo tempo. Riconoscerle in anticipo consente di modificare gli stili di vita e, dove serve, di avviare percorsi di controllo e terapia. Da qui il peso attribuito alla conoscenza del proprio profilo di rischio.
Cv-Prevital: 27.500 persone senza storia di malattia
Su questo presupposto si regge Cv-Prevital, tra i principali studi italiani di prevenzione cardiovascolare primaria, coordinato dal Monzino e promosso dalla Rete Cardiologica Italiana. La ricerca ha arruolato oltre 27.500 persone con più di 45 anni prive di una storia nota di malattia cardiovascolare, per verificare se l'inserimento di strumenti digitali nella pratica clinica, uno smartphone e un'applicazione dedicata, migliori il controllo dei fattori di rischio e degli stili di vita.
I risultati completi arriveranno con la pubblicazione, ma le prime analisi indicano che anche tra chi si considera in buona salute i fattori di rischio non riconosciuti o non adeguatamente controllati sono frequenti. Lo studio ha inoltre rilevato differenze tra uomini e donne nella progressione del rischio, elemento che rafforza l'ipotesi di percorsi differenziati.
Pompilio: "Verso una salute guidata dal consumatore"
"Questi risultati rafforzano il messaggio della Milano Heart Week: conoscere il proprio rischio individuale è il primo passo per prevenirlo", osserva Giulio Pompilio, direttore scientifico del Monzino e coordinatore scientifico di Cv-Prevital. Le tecnologie indossabili, aggiunge, permettono "di raccogliere dati di salute dei singoli individui per costruire programmi di prevenzione cardiovascolare personalizzati sulle caratteristiche e lo stile di vita individuale". Uno scenario che secondo Pompilio apre "una nuova era di salute guidata dal consumatore", con effetti attesi anche su diagnosi e gestione delle patologie.
Baldassarre: "La vera sfida è individuare il rischio quando si sta ancora bene"
Il cambio di prospettiva è indicato con chiarezza da Damiano Baldassarre, responsabile dell'Unità di Ricerca Morfologia e Funzione Arteriosa del Monzino e co-coordinatore scientifico dello studio. "La prevenzione cardiovascolare deve cambiare prospettiva", afferma. "La vera sfida oggi è individuare il rischio quando le persone si sentono ancora in salute, prima che compaiano le malattie cardiovascolari". Per il ricercatore occorre "uscire dal perimetro degli ospedali e portare la prevenzione nella popolazione", mettendo i cittadini in condizione di conoscere il proprio rischio e agire in tempo utile.
Night Run a CityLife e Notte dei Ricercatori
Il programma della settimana traduce questa impostazione in appuntamenti diffusi. Tra le iniziative già annunciate figurano la Night Run a CityLife, un ciclo di incontri di divulgazione scientifica e la partecipazione alla Notte dei Ricercatori al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Informazione, attività fisica e consapevolezza dei propri parametri compongono il pacchetto con cui il Monzino punta a rendere la salute cardiovascolare un tema quotidiano.
Il calendario completo e le modalità di partecipazione sono pubblicati sul sito del Centro Cardiologico Monzino.