Milano: il Consiglio Comunale chiede stop a sfratti e affitti brevi per le case del Pio Albergo Trivulzio
Tutela del patrimonio pubblico: la proposta del Partito Democratico Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno proposto dal Partito Democratico per fermare gli sfratti e l’utilizzo degli alloggi del Pio Albergo Trivulzio (Pat) per affitti brevi. Il documento sottolinea l’importanza della missione sociale dell’ente, che possiede un ampio patrimonio […]
Tutela del patrimonio pubblico: la proposta del Partito Democratico
Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno proposto dal Partito Democratico per fermare gli sfratti e l’utilizzo degli alloggi del Pio Albergo Trivulzio (Pat) per affitti brevi. Il documento sottolinea l’importanza della missione sociale dell’ente, che possiede un ampio patrimonio immobiliare derivante da lasciti e donazioni con finalità pubbliche.
Negli ultimi tempi, il Pat ha avviato pratiche di sfratto e inserito numerosi alloggi su piattaforme di affitti brevi, sottraendoli alla loro originaria funzione sociale. Questa strategia, secondo il PD, aggrava ulteriormente la crisi abitativa di Milano, riducendo la disponibilità di case accessibili in una città sempre più costosa.
Dichiarazioni e preoccupazioni del Consiglio Comunale
“Milano ha bisogno delle case del Pio Albergo Trivulzio. Non possiamo permettere che il patrimonio pubblico venga utilizzato per speculazioni immobiliari anziché per il bene comune”. Così Federico Bottelli, presidente della Commissione Casa del Comune di Milano. Ha inoltre evidenziato come sia inaccettabile che decine di appartamenti del Pat siano già destinati agli affitti brevi, mentre lavoratori e lavoratrici faticano a trovare soluzioni abitative adeguate.
Le Richieste del Consiglio al Commissario Straordinario
Il Consiglio comunale ha quindi sollecitato un intervento immediato del Commissario straordinario nominato da Regione Lombardia, con le seguenti azioni:
- Blocco immediato degli sfratti, in particolare per le famiglie in condizioni di fragilità.
- Censimento aggiornato degli inquilini, per individuare le situazioni di disagio.
- Moratoria sugli sfratti per almeno un anno, al fine di garantire maggiore stabilità abitativa.
- Stop agli affitti brevi, per preservare la funzione sociale degli alloggi.
- Tavolo di confronto con Regione Lombardia, sindacati e comitati degli inquilini, per individuare soluzioni condivise e sostenibili.
L’iniziativa mira a tutelare il diritto alla casa e a garantire che il patrimonio pubblico rimanga a disposizione di chi ne ha realmente bisogno.