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Milano, il corteo Usb e il video in diretta dalla Flotilla bloccata a Cipro: “Tre navi da guerra intorno a noi, andiamo avanti”

Mentre centinaia di manifestanti attraversano il centro di Milano dallo sciopero generale, arriva il messaggio in diretta dall’equipaggio della Global Sumud Flotilla

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Nel mezzo del corteo milanese promosso dall’Unione sindacale di base, partito da piazzale Loreto nella mattina di lunedì 18 maggio, un messaggio video ha interrotto la sequenza di slogan e cori. Dal camion attrezzato che apriva il corteo è stato diffuso il filmato inviato da un membro dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla: “Tre navi da guerra vicino a noi, una a sinistra e una davanti, ma noi andiamo avanti continuando a fare rotta verso Gaza”.

L’abbordaggio al largo di Cipro: il precedente di Creta si ripete

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, le imbarcazioni della Flotilla sarebbero state fermate lunedì mattina in acque internazionali nella zona di Cipro, in un’operazione descritta come analoga a quella avvenuta quattro settimane prima, quando altre barche erano state bloccate nelle acque di Creta. Dal corteo, gli organizzatori hanno definito l’accaduto un “atto di pirateria” e hanno chiesto il “ripristino del diritto internazionale”.

Sara, responsabile della delegazione italiana della Flotilla, ha precisato che alcune delle imbarcazioni battono bandiera italiana e che a bordo si trovano 35 cittadini italiani. Ha quindi rivolto un appello diretto all’esecutivo: “Chiediamo al governo italiano di prendere posizione, opporsi a questa violazione del diritto internazionale e attivare i canali diplomatici”.

Il percorso del corteo e le parole di Usb

Il corteo ha attraversato corso Buenos Aires, corso Venezia e corso Matteotti, con destinazione finale piazza della Scala, ribattezzata dai manifestanti “piazza Gaza”, e piazza Duomo. Gli slogan scanditi lungo il percorso erano indirizzati contro Israele e il governo Meloni.

A margine della manifestazione è intervenuto Pietro Cusimano, leader di Usb Milano: “Il governo italiano è palesemente complice di un genocidio che si sta perpetuando e non riesce in alcun modo neanche a criticarlo”. La giornata si inserisce nel quadro dello sciopero generale nazionale indetto da Usb, che ha coinvolto trasporti, scuola e sanità.

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