Milano in piazza contro il DDL Bongiorno, il Centro Antiviolenza CADMI in protesta il 15 febbraio: “Senza un sì è violenza”
Appuntamento in piazzale Medaglie d’Oro
Milano si prepara a scendere in piazza contro la proposta di modifica dell’articolo 609 bis del Codice penale. Il Centro Antiviolenza Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate – CADMI aderisce alla mobilitazione diffusa promossa dal Laboratorio permanente consenso_scelta_libertà e invita cittadine e cittadini a partecipare al presidio in programma domenica 15 febbraio alle ore 15 in piazzale Medaglie d’Oro.
L’obiettivo è esprimere una netta opposizione al cosiddetto DDL Bongiorno, che interviene sulla disciplina della violenza sessuale introducendo un passaggio ritenuto critico dalle associazioni che si occupano di tutela delle donne.
Il nodo del consenso e il rischio di inversione dell’onere
Secondo la proposta di riforma, per configurare il reato di stupro sarebbe necessario accertare che la vittima abbia manifestato una volontà contraria all’atto sessuale. Un’impostazione che, secondo le operatrici del centro antiviolenza milanese, rischia di spostare il peso della prova su chi subisce la violenza.
Le attiviste sottolineano come nelle situazioni di abuso possa verificarsi il cosiddetto freezing, una reazione automatica di paralisi che impedisce di opporsi o reagire. A questo si sommano paura, minacce e dinamiche di controllo psicologico che rendono spesso impossibile esprimere un dissenso esplicito. Il timore è che molte donne si trovino a dover dimostrare di aver detto no in modo “sufficientemente chiaro”, mentre l’autore della violenza potrebbe appellarsi a presunte ambiguità.
“Un arretramento legislativo e culturale”
La presidente di CADMI, Manuela Ulivi, parla di un’inversione di responsabilità che rappresenterebbe un grave passo indietro sul piano giuridico e simbolico. Per il centro, la proposta mina il principio cardine secondo cui ogni atto sessuale deve fondarsi su un consenso libero e attuale. La mobilitazione del 15 febbraio si inserisce in un’azione coordinata a livello nazionale per ribadire un messaggio netto: senza un sì, è violenza.
Quarant’anni in prima linea contro la violenza
Fondata nel 1986, la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate è il primo centro antiviolenza nato in Italia. In quasi quattro decenni ha sostenuto oltre 38mila donne nei percorsi di uscita dalla violenza e attivato centinaia di progetti di ospitalità in strutture protette.
Solo nel 2025 sono state 669 le donne accompagnate dal centro nei loro percorsi di autonomia e protezione. Accanto all’accoglienza, CADMI promuove attività di formazione e sensibilizzazione nelle scuole, nelle aziende e nelle istituzioni, con l’obiettivo di incidere sul cambiamento culturale necessario a contrastare la violenza maschile contro le donne.