Milano, inchiesta sull’urbanistica: al via gli interrogatori. Tancredi, Marinoni e Catella attesi di fronte al gip
Sono sei i protagonisti convocati dal Giudice per le indagini preliminari Mattia Fiorentini per gli interrogatori preventivi
Al centro dell’indagine: presunta corruzione, consulenze sospette e urbanistica distorta
Milano – Giornata decisiva, quella di mercoledì 23 luglio, per l’indagine della Procura di Milano sul presunto sistema corruttivo legato alla rigenerazione urbana cittadina. Sei i protagonisti convocati dal Giudice per le indagini preliminari Mattia Fiorentini per gli interrogatori preventivi, che si tengono al settimo piano del Palazzo di Giustizia. Tra i nomi più rilevanti: l’ex assessore Giancarlo Tancredi, il presidente dimissionario della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e il manager Manfredi Catella, fondatore di Coima.
Tangenti mascherate e bonifici sospetti: sotto la lente 6,5 milioni di euro
L’indagine, ribattezzata informalmente Rigenerazionopoli, mira a fare luce su un presunto meccanismo illecito che, secondo gli inquirenti, sfruttava la Commissione Paesaggio per avallare grandi interventi urbanistici. Gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno identificato bonifici per oltre 6,5 milioni di euro, ritenuti parte di un sistema di tangenti occultate sotto forma di consulenze professionali.
Il presunto sistema: edilizia sociale come strumento per giustificare l’interesse pubblico
Secondo l’accusa, l’inserimento strategico di quote di edilizia residenziale sociale (ERS) all’interno dei piani urbanistici serviva a legittimare l’interesse pubblico dei progetti, favorendone l’approvazione. Le informative raccolte evidenziano un presunto coordinamento tra Marinoni e Tancredi per facilitare operazioni immobiliari in zone chiave di Milano – tra cui Piazzale Loreto, Merlata-Mind-Stephenson e San Siro – mediante partenariati pubblico-privato.
Richiesta di misure cautelari per Marinoni, Scandurra, Pella, Bezziccheri. Domiciliari per Tancredi e Catella
Gli interrogatori si sono susseguiti per tutta la giornata. In ordine: Giuseppe Marinoni (ex presidente Commissione Paesaggio), Alessandro Scandurra (membro della stessa commissione), Giancarlo Tancredi (ex assessore alla Rigenerazione Urbana), Federico Pella (manager dimissionario di J+S), Manfredi Catella (Coima) e Andrea Bezziccheri (Bluestone).
Le accuse ipotizzate a vario titolo includono corruzione, abuso d’ufficio, induzione indebita e lottizzazione abusiva. Per alcuni, i PM hanno chiesto la custodia cautelare in carcere, per altri i domiciliari. Le recenti dimissioni di Tancredi e Pella potrebbero tuttavia ridurre il rischio di reiterazione del reato.
Sala e Boeri tra gli indagati: nessuna misura cautelare al momento
Il numero complessivo degli indagati nell’ambito dell’indagine è salito a 74, tra cui compaiono anche figure di primo piano come il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’architetto Stefano Boeri. Nessuna misura restrittiva è stata richiesta per loro, ma i loro ruoli nei processi decisionali sono oggetto di analisi da parte degli inquirenti.