Milano, inchiesta “The Nest”: dieci indagati per abusi edilizi e falsi urbanistici
La Procura di Milano chiude le indagini sul progetto “The Nest” di via Fontana: accuse di abusi edilizi e falsi a imprenditori e funzionari comunali
La Procura di Milano ha notificato la chiusura delle indagini a dieci persone per il caso “The Nest”, il complesso residenziale sorto in via Fontana 22, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia. L’accusa: abusi edilizi, lottizzazione abusiva e falso. Secondo i magistrati, le due palazzine da 39 appartamenti sarebbero state realizzate spacciando per semplice ristrutturazione edilizia quella che, di fatto, è una nuova costruzione.
Le contestazioni della Procura
L’operazione immobiliare avrebbe sfruttato procedure semplificate tramite Scia, riservate agli interventi di recupero del patrimonio esistente, eludendo l’iter previsto per nuove edificazioni. Per gli inquirenti, il progetto ha generato un incremento urbanistico non autorizzato e ha violato più norme di legge. Contestato anche un falso relativo alla variazione delle altezze degli edifici.
Il nodo urbanistico e le irregolarità
Secondo il fascicolo coordinato dalla pm Giancarla Serafini, l’intervento avrebbe richiesto un piano attuativo completo, con servizi dedicati ai residenti. Al suo posto, è stato invece presentato un atto unilaterale del costruttore, che si impegnava a non discostarsi dalle autorizzazioni della Commissione paesaggio. Per la Procura si tratta di un escamotage irregolare che ha aggirato le regole urbanistiche vigenti.
Chi sono gli indagati
L’elenco degli indagati comprende figure di rilievo del mondo imprenditoriale e istituzionale. Tra loro gli imprenditori Mirko Paletti (Filcasa), Massimiliano Ermolli (Fontana srl), Alberto Pezzotta e Angelo Maiocchi. Coinvolti anche i progettisti Giovanni La Varra e Alberto Grazzi, quest’ultimo direttore dei lavori. Sul fronte comunale compaiono i funzionari Carla Barone e Francesco Mario Carrillo, già citati in altre inchieste, e Marco Stanislao Prusicki, ex presidente della Commissione paesaggio.