Milano intitola i Giardini di piazzale Aquileia a Marco Pannella: la cerimonia di fronte al carcere di San Vittore a 10 anni dalla morte
Il sindaco Sala, Marco Cappato e i Radicali milanesi hanno ricordato il leader storico del Partito Radicale con una cerimonia pubblica. La scelta del luogo non è casuale: per oltre trent’anni Pannella denunciò le condizioni nelle carceri italiane.
Il 19 maggio 2026 segna il decimo anniversario della morte di Marco Pannella, storico segretario del Partito Radicale Italiano, deputato della Repubblica ed europarlamentare, scomparso a Roma dopo una lunga malattia. Milano lo ha commemorato con una cerimonia pubblica e con l’intitolazione alla sua memoria dei Giardini di piazzale Aquileia, nel quartiere che ospita il carcere di San Vittore — un luogo che Pannella conosceva bene e che aveva trasformato in simbolo delle sue battaglie per i diritti dei detenuti. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Giuseppe Sala, Marco Cappato e Raffaella Stacciarini, segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano.
La scelta di piazzale Aquileia: trent’anni di lotte per i detenuti
Il luogo dell’intitolazione non è frutto di una scelta arbitraria. Per oltre trent’anni Pannella denunciò pubblicamente le condizioni di detenzione nelle carceri italiane, definendole disumane e ingiuste. E portò avanti ripetute campagne per provvedimenti di amnistia e indulto, alcune delle quali condotte attraverso prolungati scioperi della fame e della sete, strumento non violento di pressione politica che divenne la sua firma più riconoscibile.
Le battaglie che hanno cambiato l’Italia
L’impegno di Pannella per i diritti civili ha attraversato decenni e toccato alcune delle questioni più controverse della storia repubblicana italiana. Fu protagonista delle lotte per l’introduzione della legge sul divorzio, per la depenalizzazione dell’aborto, per la legalizzazione delle droghe leggere e per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza al servizio militare.
Nel 2006, insieme all’Associazione Luca Coscioni, contribuì a trasformare il caso di Piergiorgio Welby, malato di SLA che chiedeva il diritto a rifiutare le cure, in una campagna nazionale per l’eutanasia legale, portando il dibattito sul fine vita al centro dell’agenda pubblica italiana.
Le parole del sindaco Sala
“Marco Pannella ha portato avanti con coraggio e determinazione molte campagne per il riconoscimento delle libertà e dei diritti civili che Milano condivideva e condivide tutt’oggi”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala. “A dieci anni dalla sua scomparsa, la decisione di intitolare a Pannella i giardini di fronte al carcere San Vittore risponde alla volontà di Milano di ricordarlo e ringraziarlo per il suo impegno a favore di una giustizia giusta e dal volto umano, per il suo impegno per i diritti dei detenuti e di tutti”.