Milano, latitante arrestato mentre stava per cambiare covo: deve scontare sei anni per rapina aggravata
L’arresto dei carabinieri del Nucleo Investigativo in casa di un amico, poco prima del trasferimento in un altro rifugio. Il quarantatreenne era già noto per il colpo in una filiale Unicredit e per una sparatoria alla Comasina
Lo hanno bloccato con le valigie già fatte, poche ore prima che si spostasse in un altro rifugio. Il 7 ottobre i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano, affiancati nella fase esecutiva dai militari della Stazione di Affori, hanno arrestato un italiano di quarantatré anni che si era reso irreperibile dopo l’emissione a suo carico di un provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Ufficio Esecuzioni. Deve scontare una pena residua di sei anni di reclusione per rapina aggravata.
Il lavoro della sezione “Catturandi”
A individuarlo è stata la squadra specializzata nella ricerca dei latitanti, al termine di un’attività investigativa che ha ricostruito i movimenti dell’uomo fino all’abitazione di un conoscente. Al momento del fermo aveva con sé 1.200 euro in contanti e i bagagli preparati con gli effetti personali, segno che il trasferimento in un secondo alloggio era imminente.
I precedenti: la rapina in banca e la sparatoria alla Comasina
Il quarantatreenne era già comparso in due episodi di rilievo nella cronaca milanese. Nel 2015 la Polizia lo aveva arrestato insieme ad altre due persone dopo una rapina alla filiale Unicredit di via Giuseppe Giusti, all’angolo con via Bramante. Tre anni più tardi era rimasto coinvolto in un conflitto a fuoco con un rivale in piazza Gasparri, nel quartiere Comasina, in pieno giorno: nessun passante riportò conseguenze. Anche in quella circostanza a rintracciarlo e ad arrestarlo furono i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale.