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Milano Life Sciences Forum 2025: più risorse e governance flessibile per innovare la sanità lombarda

Al Milano Life Sciences Forum 2025 focus su prevenzione, innovazione e ruolo strategico della filiera Life Science in Lombardia.

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Si è svolta a Milano l’ottava edizione del Life Sciences Forum, evento annuale promosso da Assolombarda, che ha riunito imprese, istituzioni, mondo della ricerca e terzo settore per discutere il futuro della filiera delle Life Sciences. In Lombardia, questo settore vale oltre il 12% del PIL regionale, confermandosi strategico per la salute e l’economia del territorio.

Prevenzione come leva strategica

In apertura, Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, ha sottolineato l’importanza della prevenzione come investimento chiave per la sostenibilità dei sistemi sanitari. “La legge di bilancio prevede 4 miliardi per il 2026, più ulteriori 2,4 miliardi: un segnale positivo. Ma serve un cambio di passo nella governance, più flessibile e orientata agli investimenti, per garantire continuità e risultati concreti”, ha dichiarato.

Il dibattito si è concentrato su due aree principali:

  • Sanitaria: qualità della vita e prevenzione delle patologie croniche.
  • Economica: prevenzione come investimento strategico per ridurre i costi futuri e promuovere innovazione.

Esperti e istituzioni a confronto

Hanno partecipato alla tavola rotonda rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Lombardia, del Parlamento Europeo, oltre a docenti universitari, ricercatori e operatori del settore. Tra i nomi principali: Carlo Signorelli, Luigi Maria Terracciano, Sandra Gallina, Emanuele Monti, Letizia Moratti e Ivan Michele Colombo.

Il confronto ha evidenziato come solo una visione condivisa e multilivello possa tradurre la prevenzione in leva di crescita, efficienza e benessere collettivo.

La Lombardia laboratorio di innovazione sanitaria

La filiera delle Life Sciences in Lombardia rappresenta un modello pubblico-privato unico in Italia, capace di generare innovazione e rispondere ai bisogni della popolazione. L’integrazione tra università, centri di ricerca, imprese e sistema sanitario ha consolidato un ecosistema in grado di valorizzare la prevenzione come motore di sviluppo economico e sociale.

Le priorità per il futuro

A chiudere i lavori, Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, ha ribadito: “La prevenzione non è un costo, ma un investimento produttivo strategico. Oggi è necessario agire a livello nazionale ed europeo con più risorse, regole flessibili e governance efficace. Difendere la salute significa difendere la democrazia, la coesione sociale e la competitività industriale”.

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