Milano, Mario Tritto alla guida dell’Associazione Poliziotti Italiani: un fondatore torna al vertice nazionale
A 74 anni, il poliziotto in pensione che nel 2000 contribuì a fondare l’API assume la presidenza nazionale dell’ente. Passaggio di consegne da Gerardo Velotto nel segno della continuità
La storia di Mario Tritto con l’Associazione Poliziotti Italiani è quella di un fondatore che torna alle origini. Originario di Casamassima, in provincia di Bari, Tritto indossò la divisa della Pubblica Sicurezza a soli 18 anni, completando la formazione alla scuola allievi guardie di Peschiera del Garda prima di essere trasferito a Milano nel 1971, al III Reparto Celere, oggi III Reparto Mobile. Il capoluogo lombardo è diventato da allora il centro della sua vita professionale e associativa.
Dopo una lunga carriera che lo ha visto in servizio all’aeroporto di Linate presso la Polizia di Frontiera fino al pensionamento nel 2002, Tritto non ha abbandonato il settore. La smilitarizzazione della Polizia di Stato lo aveva già spinto a impegnarsi nel sindacato autonomo SAP, dove ha ricoperto il ruolo di vice Segretario Provinciale Organizzativo di Milano e Consigliere Nazionale.
La nascita dell’API e il radicamento milanese
Nel 2000, insieme a un gruppo di colleghi, Tritto ha contribuito a fondare l’Associazione Poliziotti Italiani, di cui è stato Segretario Generale fin dalla costituzione. Dal gennaio 2019 ha guidato la sezione milanese dell’ente, lasciando tale incarico nell’aprile 2026 per assumere la presidenza nazionale.
Il passaggio rappresenta quindi il compimento naturale di un percorso costruito nei decenni, non un salto improvviso. A 74 anni, Tritto assume la guida di un’associazione che ha contribuito a costruire e che conosce dall’interno in ogni sua articolazione.
Chi è l’API e cosa rappresenta
Fondata nel 2000 come ente senza scopo di lucro, l’Associazione Poliziotti Italiani riunisce oggi circa duemila persone: appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Penitenziaria e Forestale, oltre a rappresentanti delle Guardie Giurate, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco, pensionati delle forze dell’ordine e cittadini simpatizzanti.
L’attività dell’associazione si articola su più fronti: convegni sulle forme di criminalità contemporanea, incontri nelle scuole e nelle piazze per promuovere valori civici, e iniziative benefiche tra cui la Lotteria per la Pace e della Buona Azione, attiva dal 2006. L’API pubblica inoltre una rivista bimestrale, Noi cittadini per la Sicurezza, e nel 2012 ha ricevuto dal Comune di Milano l’Attestato di Civica Benemerenza “Ambrogino d’oro”.
Le prime parole del nuovo presidente
Nel suo primo intervento ufficiale Tritto ha delineato le coordinate del suo mandato: “Il mio impegno sarà quello di operare con dedizione, trasparenza e spirito di servizio, nel solco dei valori che da sempre contraddistinguono la nostra Associazione”. Ha poi aggiunto che solo attraverso collaborazione e unità sarà possibile consolidare la realtà associativa e affrontare le sfide che attendono l’ente.
Nei prossimi mesi la presidenza lavorerà con il Direttivo Nazionale per rafforzare le attività in corso e svilupparne di nuove, con particolare attenzione alla tutela, alla rappresentanza e al sostegno professionale degli operatori delle forze dell’ordine.
Velotto lascia dopo anni di guida: il riconoscimento dell’assemblea
Il nuovo corso si apre con un esplicito ringraziamento al presidente uscente, Gerardo Velotto, che rimane nel Direttivo Nazionale. L’associazione ha voluto riconoscere pubblicamente il lavoro svolto da Velotto negli anni alla guida dell’API, sottolineando come il passaggio di consegne avvenga nel segno della continuità istituzionale piuttosto che della discontinuità.