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Milano, migliaia di cittadini a Pane in Piazza 2025: musica, cultura e solidarietà per il Camerun

La manifestazione milanese unisce pane, cultura e spettacolo per sostenere la costruzione di un panificio in Camerun.

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Dal 24 agosto al 1° settembre, Milano ha ospitato l’11ª edizione di Pane in Piazza, promossa dai frati Cappuccini di piazzale Cimitero Maggiore insieme alla famiglia Marinoni e con il supporto di ASSITOL. Migliaia di cittadini hanno affollato la tensostruttura in Piazza Duomo, trasformata in un grande spazio espositivo per incontri, spettacoli e momenti di riflessione, unendo al profumo del pane appena sfornato emozioni, parole e musica.

Un palcoscenico di sapori e saperi

Ogni giorno la manifestazione ha offerto esperienze diverse: talk su disturbi alimentari e inclusione tramite lo sport, dimostrazioni con il maestro panificatore Luca Piantanida e il giornalista gastronomico Edoardo Raspelli, oltre a degustazioni di pane e olio extra vergine d’oliva, simbolo della cultura alimentare italiana. La C.Over Band, Rosalba Piccini, gli Stroker e gli Afrisonica hanno accompagnato il pubblico con musica live, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente.

Solidarietà e comunità al centro

Il sabato è stato dedicato agli alpini, con cori e testimonianze, mentre spettacoli musicali hanno raccontato San Francesco e il Cantico delle Creature. L’evento ha visto il contributo di oltre 200 panificatori da tutta Italia, che hanno lavorato gratuitamente grazie al sostegno di ASSITOL e delle aziende associate, dimostrando come arte e solidarietà possano integrarsi.

Focus sulla missione in Camerun

Il cuore dell’iniziativa rimane la solidarietà: l’obiettivo di Pane in Piazza 2025 è finanziare la costruzione di un panificio e di una scuola di arte bianca a Bambui, Camerun, per offrire lavoro ai giovani e sostegno alimentare agli emarginati, inclusi i minori detenuti del carcere di Bamenda. Le donazioni continuano sul sito www.missioni.org nella sezione “Dona ora”, con causale “Un panificio per Bambui”.

Spiritualità, cultura e comicità

La domenica ha visto tavole rotonde con l’arcivescovo Mario Delpini, fra Rami Asakrieh e il vescovo libanese padre Mounir Khairallah, seguite da dialoghi spirituali e teologici moderati dal giornalista Giuseppe Caffulli. La chiusura è stata all’insegna del sorriso grazie a comici come Alice Redini e Francesco Brandi, con l’obiettivo di rendere il divertimento parte integrante della solidarietà.

Fra Giovanni Cropelli e Cesare Marinoni ringraziano il pubblico, gli artisti e gli operatori: “Seguiranno aggiornamenti sul panificio e sulla scuola in Camerun, come già avvenuto in Etiopia, e non vediamo l’ora di organizzare la prossima edizione di Pane in Piazza”.

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