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Milano, monopattini fuori controllo: 500 infrazioni in tre settimane e un morto di 18 anni. In Italia sono 97 le vittime dal 2020

La morte di un ragazzo nella notte tra l’11 e il 12 giugno in via dell’Innovazione riaccende il dibattito sulla sicurezza dei monopattini elettrici a Milano e in Italia. I numeri parlano chiaro: dall’entrata in vigore dell’obbligo di targa il 17 maggio al 7 giugno, la Polizia Locale ha controllato circa 800 monopattini accertando quasi […]

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La morte di un ragazzo nella notte tra l’11 e il 12 giugno in via dell’Innovazione riaccende il dibattito sulla sicurezza dei monopattini elettrici a Milano e in Italia. I numeri parlano chiaro: dall’entrata in vigore dell’obbligo di targa il 17 maggio al 7 giugno, la Polizia Locale ha controllato circa 800 monopattini accertando quasi 500 violazioni, di cui 280 per mancato uso del casco e circa 200 per assenza della targa obbligatoria.

I dati nazionali: 97 morti dal 2020, sei già nel 2026

Secondo l’Osservatorio Sapidata-Asaps, il ragazzo deceduto a Milano è la sesta vittima in Italia per incidente con monopattino nel 2026. Il bilancio complessivo dal 2020 a oggi conta 97 morti: uno nel 2020, nove nel 2021, sedici nel 2022, ventuno nel 2023, ventitré nel 2024, ventuno nel 2025 e sei nei primi mesi del 2026. Nel solo 2025, tra le vittime figuravano diciannove uomini e due donne, undici dei quali cittadini stranieri. La Lombardia ha registrato sei decessi, seguita dal Lazio con quattro.

Sul fronte milanese, i dati AREU indicano 518 feriti soccorsi da ambulanze per incidenti in monopattino solo tra il 1° gennaio e l’11 giugno 2026, ai quali si aggiungono quanti si sono recati autonomamente al pronto soccorso.

Il Codacons annuncia esposto in Procura e chiede accesso agli atti

L’associazione dei consumatori ha annunciato la presentazione di un esposto in Procura con richiesta di accesso agli atti nei confronti della Polizia Locale di Milano, per ottenere il numero di sanzioni elevate per mancato uso del casco, per trasporto di passeggeri e per altre violazioni del Codice della Strada, nonché i dati sui controlli effettuati nelle aree a maggiore concentrazione giovanile. “Le norme esistono, ma le regole servono a poco se non vengono fatte rispettare”, ha dichiarato il Codacons, chiedendo campagne informative permanenti e una presenza più incisiva delle forze dell’ordine nelle zone della movida.

Le voci della politica: dall’assessore regionale La Russa al consigliere Piscina

Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza, ha puntato il dito sul “clima di totale impunità” che caratterizzerebbe la circolazione dei monopattini a Milano. “È inutile fare le leggi se non vengono applicate”, ha dichiarato, annunciando la richiesta ai Comuni lombardi del resoconto delle sanzioni elevate dal 16 maggio e un’iniziativa regionale a settembre sulla sicurezza stradale in collaborazione con le società di sharing.

Samuele Piscina, segretario cittadino della Lega e consigliere comunale, ha parlato di “anarchia urbana tollerata”, denunciando come le violazioni sistematiche – doppio passeggero, semafori bruciati, circolazione contromano sui marciapiedi – avvengano quotidianamente a fronte di un numero di sanzioni “drammaticamente esiguo”. Ha chiesto pattugliamenti mirati, controlli a tappeto e sanzioni severe, criticando quella che ha definito una retorica della mobilità green priva di regole effettive.

Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha invece privilegiato un approccio orientato alla prevenzione e all’educazione stradale: “L’attenzione verso la sicurezza stradale deve essere al centro dell’azione di tutti”, ha dichiarato, ribadendo l’importanza del rispetto delle regole e della prudenza alla guida.

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