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Milano, nasce “Specie Rare”: una campagna per dare voce alle professioni educative e sociali

Il 22 aprile la presentazione all’Hub cooperativo di Legacoop Lombardia

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Mettere al centro chi ogni giorno sostiene fragilità, emergenze e percorsi di inclusione. Con questo obiettivo mercoledì 22 aprile, alle ore 11, sarà presentata a Milano la campagna di comunicazione “Specie Rare”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle professioni educative e sociali in Italia. L’appuntamento è in programma presso l’Hub cooperativo di Legacoop Lombardia, in via Pergolesi 25, e si inserisce nel calendario di eventi promossi per i 140 anni dalla fondazione di Legacoop.

La campagna nasce su iniziativa di Koinè, cooperativa sociale di Novate Milanese, in collaborazione con Legacoop Lombardia e Legacoopsociali. L’ideazione e la realizzazione del progetto sono state affidate a Lampo TV, mentre media partner dell’evento sarà VITA, realtà editoriale specializzata nel Terzo settore e nell’innovazione sociale.

Chi sono le “Specie Rare” del welfare italiano

Il titolo della campagna utilizza una metafora precisa: in una società attraversata da solitudini, disuguaglianze e nuove vulnerabilità, esiste un ecosistema invisibile che regge una parte decisiva della coesione sociale. In questo contesto, educatori, assistenti sociali, operatori sociosanitari e professionisti della cura vengono definiti “specie rare”: figure capaci di lavorare in condizioni complesse, con risorse spesso limitate, mantenendo però attivi servizi indispensabili per cittadini e comunità.

Professioni centrali ma spesso poco valorizzate

Uno dei nodi che la campagna intende affrontare riguarda il riconoscimento sociale ed economico di queste professioni. Nonostante il ruolo strategico svolto nei servizi territoriali, nei percorsi educativi, nell’assistenza ai minori, agli anziani e alle persone fragili, molte di queste figure continuano a soffrire carenza di visibilità, difficoltà contrattuali e scarsità di investimenti strutturali. “Specie Rare” si propone quindi di riportare attenzione sul valore delle competenze professionali presenti nel settore sociale.

Un messaggio alle istituzioni: investire nella cura

Accanto alla dimensione comunicativa, la campagna lancia anche un messaggio politico e istituzionale. La richiesta è considerare il lavoro sociale non come costo residuale, ma come infrastruttura fondamentale del welfare contemporaneo. Secondo i promotori, rafforzare servizi di prossimità, sostegno educativo e reti territoriali significa investire nello sviluppo dei territori, nella prevenzione del disagio e nella qualità della vita collettiva.

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