Milano, oltre 10mila persone in corteo per l’8 marzo tra slogan contro guerra e patriarcato
A Milano oltre 10mila persone hanno sfilato per l’8 marzo con il corteo di Non Una di Meno: manifestazione tra slogan, striscioni e proteste politiche.
Milano ha celebrato l’8 marzo con una grande manifestazione che ha portato in strada almeno diecimila persone. Il corteo, promosso dal movimento femminista Non Una di Meno, è partito nel pomeriggio da piazza Duca d’Aosta intorno alle 15 e ha attraversato diverse vie del centro, concludendosi verso le 18 in piazza Fontana. La mobilitazione ha riunito attiviste, associazioni e cittadini arrivati da varie zone della città per rivendicare diritti e denunciare le disuguaglianze di genere, ma anche per esprimere una posizione critica su temi sociali e politici più ampi.
Lo striscione d’apertura e i messaggi della protesta
Ad aprire il corteo è stato un grande striscione con la scritta “Disarmiamo guerra e patriarcato”, slogan scelto come filo conduttore della manifestazione. Lungo il percorso i partecipanti hanno esibito cartelli e manifesti contro i conflitti armati e contro alcune proposte legislative contestate dal movimento, tra cui il ddl Bongiorno.
Tra le azioni simboliche della giornata anche l’affissione di un grande poster sul grattacielo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo, con la scritta: “Senza consenso è stupro, senza dissenso è fascismo”, messaggio che richiama il tema dei diritti e delle libertà civili.
Manifesti e proteste lungo il percorso
Durante la manifestazione sono comparsi anche diversi manifesti affissi sulle vetrine di un locale vuoto. Alcuni riportavano loghi di grandi aziende accompagnati da messaggi di protesta, mentre altri facevano riferimento a vicende internazionali e figure politiche, tra cui un poster con l’immagine di Donald Trump capovolta e lo slogan “Make Fascist Afraid Again”.
L’episodio al Pirellino
Nel corso del corteo, un gruppo appartenente all’area antagonista ha fatto ingresso nel cantiere del Pirellino, l’ex edificio venduto dal Comune al gruppo Coima e coinvolto nell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Alcuni manifestanti sono saliti sull’edificio e hanno esposto uno striscione con la scritta: “Viva gli spazi sociali. Occupiamola, che sia la nostra città”. Nonostante questo episodio, la manifestazione si è svolta complessivamente senza gravi tensioni e si è conclusa nel tardo pomeriggio nel centro della città.