Milano, oltre mille multe per scarico abusivo di rifiuti nel 2026: sanzioni fino a 18mila euro
Il bilancio della Polizia locale conta anche 206 denunce da gennaio, di cui 35 nelle ultime due settimane. Decisivo l'impiego delle fototrappole nei punti più colpiti
Il caso più recente riguarda un residente di Baranzate, fermato la mattina di martedì 22 settembre dopo aver trasportato e scaricato in via Abbiati alcune componenti di motori di veicoli fuori uso. Per lui è scattato il sequestro del furgone e il ritiro della patente. L'episodio si inserisce in una campagna che la Polizia locale di Milano conduce da inizio anno contro lo scarico abusivo, costruita su controlli distribuiti sul territorio e sull'installazione di fototrappole nelle aree più esposte.
Il bilancio: 1.133 sanzioni e 206 denunce da gennaio
I numeri complessivi dei primi nove mesi contano 206 denunce e 1.133 sanzioni amministrative. Il ritmo recente è significativo: 35 denunce e 105 sanzioni si concentrano nelle ultime due settimane. Il repertorio di ciò che finisce sui marciapiedi è ampio e ricorrente: sacchi di rifiuti urbani, legname, mobili, elettrodomestici, componenti di autoveicoli, batterie esauste e materiale da cantiere.
Le multe: da 1000 a 18mila euro per i privati
Le sanzioni sono state inasprite dalle norme entrate in vigore a ottobre 2025. Un privato che abbandona rifiuti non pericolosi rischia una somma compresa tra mille e 18mila euro, importo che raddoppia quando si tratta di materiale tossico. Se per commettere il fatto viene utilizzato un veicolo, si aggiunge la sospensione della patente. Esiste anche una fattispecie meno grave ma molto diffusa: lasciare i propri rifiuti accanto ai contenitori della raccolta o davanti alle isole ecologiche. In quel caso la multa oscilla tra mille e 3mila euro.
Per le imprese si arriva all'arresto
Il quadro cambia quando il responsabile è una persona giuridica o un ente. La norma prevede l'arresto da tre mesi a un anno, che diventa da sei mesi a due anni se i rifiuti abbandonati risultano pericolosi per la salute o per l'ambiente.