Milano ospita il forum europeo sull’economia circolare per rafforzare competitività e sostenibilità
Esperti, aziende e istituzioni UE a Milano discutono strategie pratiche e normative per accelerare l’economia circolare europea.
Milano ha ospitato la conferenza “Circularity in practice: ensuring policy effectiveness, realism and the right market”, organizzata da A2a, Assoambiente e Fead. L’evento ha riunito operatori del settore dei rifiuti e rappresentanti istituzionali europei per discutere come accelerare gli obiettivi dell’economia circolare e sostenere la competitività industriale nell’UE.
Le sfide dell’economia circolare europea
Durante il mandato precedente, l’Europa ha introdotto politiche ambiziose, ma la mancanza di segnali di mercato chiari e di una strategia industriale coerente ha limitato l’impatto. Ora, con la competitività al centro dell’agenda, il Clean Industrial Deal considera la circolarità un pilastro strategico per ridurre la dipendenza da Paesi terzi e promuovere innovazione e crescita sostenibile.
Due dossier chiave all’orizzonte
I partecipanti hanno analizzato due iniziative europee in arrivo: il Circular Economy Act e la revisione del sistema di scambio di quote di emissioni (ETS) per l’incenerimento dei rifiuti. Aurel Ciobanu-Dordea, direttore per l’Economia circolare alla Commissione europea, ha sottolineato l’importanza di rendere l’economia circolare più attrattiva nei mercati globali, integrandola nell’agenda strategica europea e rendendo evidenti i vantaggi economici e ambientali dei materiali riciclati.
Italia, un modello di eccellenza da valorizzare
Roberto Tasca, presidente di A2a, ha ricordato come l’Italia abbia sviluppato una solida cultura del riciclo e del recupero, che rappresenta oggi un’opportunità per creare nuove filiere industriali e rafforzare l’autonomia strategica del Paese. A2a prevede 7 miliardi di investimenti entro il 2035 in economia circolare, dal trattamento dei rifiuti al ciclo idrico integrato, fino al recupero di calore dagli impianti industriali e dai datacenter.
La voce degli operatori: realismo e concretezza
Chicco Testa, presidente di Assoambiente, ha sottolineato che l’Italia è leader europea nel riciclo, ma deve superare debolezze strutturali per consolidare questa leadership in una vera strategia industriale. Claudia Mensi, presidente di Fead, ha aggiunto che le politiche devono tenere conto della complessità del settore, tra tecnologia, infrastrutture, logistica e persone, per garantire progressi concreti e sostenibili.
Verso un futuro circolare e competitivo
A2a, Assoambiente e Fead hanno confermato l’impegno a collaborare con istituzioni europee e autorità nazionali per creare condizioni normative stabili e coerenti, che consentano alle aziende di adottare strategie di lungo periodo e promuovere un’economia circolare europea efficace, sostenibile e competitiva.