Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, Palazzo Pirelli ospita il summit nazionale sui disturbi del comportamento alimentare

Milano torna al centro del dibattito sanitario e sociale sui disturbi del comportamento alimentare. Mercoledì 22 aprile, dalle ore 15, la Sala Pirelli di Palazzo Pirelli ospiterà la seconda edizione dell’incontro “Lotta ai disturbi del comportamento alimentare – Confronto tra le Regioni italiane”. L’iniziativa è promossa dal Gruppo regionale del Partito Democratico con l’obiettivo di […]

Di

Milano torna al centro del dibattito sanitario e sociale sui disturbi del comportamento alimentare. Mercoledì 22 aprile, dalle ore 15, la Sala Pirelli di Palazzo Pirelli ospiterà la seconda edizione dell’incontro “Lotta ai disturbi del comportamento alimentare – Confronto tra le Regioni italiane”. L’iniziativa è promossa dal Gruppo regionale del Partito Democratico con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale tra territori diversi su uno dei fenomeni più complessi e in crescita tra adolescenti e giovani adulti.

Disturbi alimentari in aumento: famiglie spesso lasciate sole

Anoressia, bulimia, binge eating e altri disturbi alimentari rappresentano oggi una delle emergenze sanitarie più delicate, soprattutto nella fascia giovanile. Il tema non riguarda soltanto la salute fisica, ma coinvolge aspetti psicologici, relazionali e familiari. Secondo i promotori dell’incontro, troppe famiglie si trovano ancora ad affrontare il problema senza un adeguato supporto pubblico e con tempi di accesso alle cure spesso incompatibili con la necessità di interventi rapidi.

Confronto tra territori e buone pratiche

A introdurre e moderare i lavori sarà Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e promotore dell’iniziativa insieme ai genitori dell’associazione IlFiloLilla, realtà impegnata da anni sul fronte della sensibilizzazione e del sostegno alle famiglie. Previsto anche il saluto iniziale del capogruppo regionale dem Pierfrancesco Majorino. Il format punta a mettere a confronto esperienze regionali differenti, individuando buone pratiche replicabili sul piano nazionale.

Tra gli interventi attesi figurano quello di Anna Ballarino, presidente dell’associazione IlFiloLilla, e di Sara Bertelli, direttrice del Centro Dna dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, struttura specializzata nella cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Presente anche il deputato Marco Furfaro, promotore di una proposta di legge nazionale sul tema.

Regioni a confronto: da Toscana a Puglia una rete nazionale

All’incontro prenderanno parte anche consiglieri regionali provenienti da diverse aree del Paese: Toscana, Lazio, Sardegna, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Puglia. Una partecipazione ampia che conferma come il tema non sia circoscritto a singoli territori, ma rappresenti una questione nazionale che richiede coordinamento, investimenti e standard omogenei nei servizi.

Prevenzione e social network: il nuovo fronte del disagio giovanile

Tra i temi centrali del dibattito ci sarà anche il ruolo dei social network nella percezione del corpo e nell’emersione precoce del disagio. Secondo i promotori, serve rafforzare il monitoraggio e sviluppare strumenti educativi in grado di intercettare segnali di sofferenza prima che il disturbo si strutturi. La prevenzione, in questo ambito, passa sempre più anche dal linguaggio digitale e dalla capacità di leggere i cambiamenti nei comportamenti online dei più giovani.

Più ambulatori pubblici e servizi residenziali: le richieste

Dal confronto emergerà con forza anche la necessità di ampliare l’offerta sanitaria pubblica. In particolare vengono indicati come prioritari:

  • più ambulatori specializzati sul territorio
  • équipe multidisciplinari stabili
  • continuità assistenziale tra minori e adulti
  • strutture residenziali pubbliche dedicate
  • riduzione delle liste d’attesa

L’obiettivo è evitare che i percorsi di cura dipendano esclusivamente dalla disponibilità economica delle famiglie o dalla presenza di centri specializzati in alcune sole aree del Paese.

Condividi questo articolo

Altre notizie