Milano paralizzata da cortei pro Palestina e sciopero generale dei trasporti: traffico e tangenziali in tilt
Dopo il corteo di ieri con 10mila partecipanti, venerdì 3 ottobre nuova una manifestazione e lo sciopero generale bloccano la città.
Giovedì 2 ottobre Milano ha visto un lungo corteo a sostegno della Palestina, con oltre 10mila partecipanti secondo la Digos. La mobilitazione è partita da Piazzale Loreto intorno alle 19, attraversando il centro fino a Piazza Duomo. Lungo il percorso sono stati esposti striscioni e bandiere, con cori contro la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini, e momenti simbolici come l’intonazione di “Bella ciao”.
Piazza Duomo centro della protesta
Al basamento della statua di Vittorio Emanuele II, alcuni manifestanti hanno acceso fumogeni e sventolato bandiere palestinesi, mentre altri intonavano slogan come “Free Palestine” e “Palestina libera”. Nonostante il clima di tensione politica, la manifestazione si è conclusa senza incidenti gravi, ma con forti ripercussioni sulla viabilità cittadina.
Sciopero generale e nuovo corteo
Venerdì 3 ottobre, in occasione dello sciopero generale non autorizzato, un nuovo corteo è partito da Piazza Venezia alle 9, con arrivo previsto in Piazza Leonardo da Vinci. Gli organizzatori stimano la presenza di fino a 50mila persone, con sindacati in testa e dietro partiti, centri sociali e studenti.
Traffico e trasporti in tilt
La circolazione è fortemente rallentata sia in centro che sulle tangenziali. La polizia locale ha chiuso le vie attorno a Porta Venezia per consentire la partenza del corteo, causando deviazioni per bus, tram e metro Atm e disagi anche sulla linea ferroviaria. Sulla tangenziale Ovest si sono registrati due incidenti senza gravi conseguenze, mentre la città resta congestionata per l’intero arco della mattinata.
Corteo si divide verso la tangenziale
Nei pressi di Piazza Leonardo da Vinci, il corteo pro Gaza si è diviso in due tronconi: i manifestanti affiliati ai sindacati si sono fermati in piazza, mentre altri gruppi, tra centri sociali e studenti, hanno proseguito verso Lambrate e la tangenziale, come annunciato dai megafoni. La questura stima la presenza di oltre 30mila persone, mentre gli organizzatori parlano di almeno 100mila.