Milano più inclusiva: La Casa della Carità presenta 3 denunce e 3 proposte per il benessere sociale
Milano – In occasione del convegno “(In)visibili e (In)curabili – Pratiche e proposte per l’equità”, la Casa della Carità ha presentato oggi a Milano un lavoro di sensibilizzazione e proposta su tre temi cruciali per la città: la condizione dei migranti più vulnerabili, la grave emarginazione sociale e la situazione nelle carceri. Il convegno, che […]
Milano – In occasione del convegno “(In)visibili e (In)curabili – Pratiche e proposte per l’equità”, la Casa della Carità ha presentato oggi a Milano un lavoro di sensibilizzazione e proposta su tre temi cruciali per la città: la condizione dei migranti più vulnerabili, la grave emarginazione sociale e la situazione nelle carceri. Il convegno, che si è tenuto presso la sede della Fondazione, ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala e dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, che hanno ascoltato le problematiche sollevate e le proposte per affrontarle.
Tre urgenze per Milano: migranti, emarginazione e carceri
Il convegno si è concentrato su tre aree di particolare rilevanza per la città: la salute dei migranti più svantaggiati, le barriere che ostacolano l’accesso ai diritti di cittadinanza per le persone emarginate, e la grave situazione di sovraffollamento nelle carceri, con particolare attenzione all’istituto penitenziario di San Vittore.
- Migranti più vulnerabili: Accesso alle scuole e ai servizi Una delle principali problematiche evidenziate è quella dei bambini di famiglie migranti, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso a scuole e mense scolastiche, a causa della mancanza di certificazione ISEE e della difficoltà nel stabilire la residenza. La proposta è quella di attivare risposte concertate tra pubblico e privato per garantire l’accesso equo a questi servizi e dare supporto alle famiglie, in particolare per l’accudimento dei bambini tra 0 e 6 anni.
- Grave emarginazione: Ostacoli nell’accesso ai diritti Le persone più fragili, spesso soggette a barriere linguistiche e disinformazione, faticano ad accedere ai servizi di cittadinanza. La proposta è quella di sviluppare un portale pubblico, accessibile a tutti, con informazioni trasparenti e tradotte, per garantire un accesso equo e informato ai diritti e ai servizi pubblici. La mediazione culturale e il supporto pratico sono essenziali per assicurare che nessuno rimanga escluso.
- Carceri: Sovraffollamento e reintegrazione sociale Le condizioni critiche nell’istituto penitenziario di San Vittore sono un tema urgente. Il sovraffollamento, le strutture inadeguate e la mancanza di adeguate risorse per la reintegrazione sociale delle persone uscite dal carcere contribuiscono alla marginalizzazione di chi ha già vissuto situazioni di fragilità, come i senza dimora. La proposta per affrontare questa problematica è quella di creare percorsi di reintegrazione sociale attraverso un intervento coordinato tra enti pubblici e privati, migliorando le condizioni detentive e supportando la reintegrazione con adeguati contesti territoriali.
Verso una Milano “a misura di sguardo”: la proposta di un’Assemblea di Comunità
In occasione del ventesimo anniversario della Fondazione Casa della Carità, Don Paolo Selmi, presidente della Fondazione, ha lanciato una proposta concreta per affrontare le sfide legate alla salute pubblica e all’inclusione sociale: la creazione di un’“Assemblea di Comunità”. Questo organismo partecipativo, che unisce cittadini, istituzioni e Terzo settore, ha l’obiettivo di promuovere un dialogo costante sulle problematiche sociali e sanitarie e favorire politiche pubbliche inclusive e responsabili.
“Come Casa della Carità, ci impegniamo a promuovere ogni anno percorsi partecipativi per rendere Milano una città più accogliente, inclusiva e attenta ai bisogni dei più fragili. Vogliamo contribuire a costruire una città che rispetti ogni ‘sguardo’, come chiese il cardinal Martini quando fondò la nostra realtà”, ha dichiarato Don Paolo Selmi.