Milano Pride 2026: Regione Lombardia nega ancora il patrocinio, ma la città si prepara ad accogliere 350mila persone per la 25ª edizione del corteo
L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha respinto la richiesta della manifestazione Lgbtqia+. Intanto, la 25ª edizione si prepara con oltre 100 eventi in città.
L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia ha negato il patrocinio al Milano Pride 2026, in programma il 27 giugno. La decisione è arrivata a maggioranza dai cinque membri dell’organo: i tre esponenti del centrodestra Federico Romani, presidente del Consiglio regionale per Fratelli d’Italia, Giacomo Cosentino, vicepresidente di Lombardia Ideale, e Alessandra Cappellari della Lega hanno votato contro, mentre i due rappresentanti del Partito Democratico, Emilio Del Bono e Jacopo Scandella, si sono espressi a favore senza riuscire a invertire il risultato.
Non è la prima volta che va così. Nel corso di questa legislatura, la Regione Lombardia ha già negato il proprio patrocinio alla manifestazione in occasioni precedenti, trasformando ogni vigilia del Pride in un terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizioni.
Verso la 25ª edizione del Pride: 350mila persone attese e oltre 100 eventi
Il diniego istituzionale non frena la macchina organizzativa, che quest’anno celebra un traguardo significativo: il venticinquesimo anniversario del Milano Pride. Il corteo conclusivo del 27 giugno partirà da via Pisani, a ridosso della Stazione Centrale, attraverserà il centro della città e si concluderà sotto l’Arco della Pace. Le stime degli organizzatori parlano di circa 350mila partecipanti.
La manifestazione è però solo l’atto finale di un Pride Month che animerà Milano per tutto il mese di giugno con oltre 100 eventi distribuiti capillarmente tra centro e periferie: talk politici, presentazioni editoriali, spettacoli teatrali, stand-up comedy, eventi sportivi e concerti. Un festival diffuso coordinato da Cig Arcigay Milano in collaborazione con le realtà del Coordinamento Arcobaleno di Milano e della Città Metropolitana.
La voce degli organizzatori: “Il coraggio di esserci trasforma una manifestazione”
Alice Redaelli, presidente di Cig Arcigay Milano, ha commentato il traguardo delle venticinque edizioni sottolineando la crescita parallela della manifestazione e della città: “Oggi è una manifestazione che vede la presenza di centinaia di migliaia di persone, di ogni generazione, identità e provenienza”. E sul significato della partecipazione: “È il coraggio di esserci che trasforma una manifestazione in un vero motore di cambiamento per la società. Partecipare significa prendere posizione e non restare a guardare mentre i diritti e le libertà vengono messi in discussione”.