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Milano Pride 2026 sotto 40 gradi: vademecum di sicurezza, partenza posticipata e ipotesi di cambiare data dal prossimo anno

Il Milano Pride affronta la sua 25esima edizione in condizioni climatiche eccezionali. Il corteo arcobaleno di sabato pomeriggio sfilerà con temperature che potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, aprendo un dibattito che va oltre la gestione dell’emergenza caldo e tocca una questione più strutturale: la sostenibilità di una manifestazione di massa in piena estate, con ondate […]

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Il Milano Pride affronta la sua 25esima edizione in condizioni climatiche eccezionali. Il corteo arcobaleno di sabato pomeriggio sfilerà con temperature che potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, aprendo un dibattito che va oltre la gestione dell’emergenza caldo e tocca una questione più strutturale: la sostenibilità di una manifestazione di massa in piena estate, con ondate di calore sempre più intense e frequenti.

Sala conferma la partecipazione e apre allo spostamento del calendario

Il sindaco Giuseppe Sala sarà presente al corteo. A margine di una conferenza stampa ha riferito di aver parlato con gli organizzatori, comunicando che la partenza sarà posticipata di circa mezz’ora rispetto all’orario previsto, una modifica che non cambierà in modo sostanziale il programma. Più rilevante, secondo il primo cittadino, potrebbe essere la riflessione sul lungo periodo: valutare per il prossimo anno uno spostamento della manifestazione in un periodo meno critico dal punto di vista climatico.

Il caso Paladini: quando il caldo diventa un ostacolo alla partecipazione

La questione ha assunto una dimensione personale e politica attraverso il racconto di Luca Paladini, consigliere regionale di Patto Civico e fondatore dell’associazione I Sentinelli. Paladini, che soffre di problemi cardiaci, ha scritto sui social di essere spaventato all’idea di trascorrere ore sotto il sole e di dover limitare per la prima volta la propria presenza a un appuntamento a cui tiene profondamente.

La sua riflessione non è una critica agli organizzatori ma un invito a interrogarsi su come rendere l’evento davvero accessibile anche a chi è più fragile: anziani, bambini, persone con patologie o difficoltà fisiche. Un tema che ha trovato ampia eco online, tra proposte di anticipare il corteo alla sera, di spostarlo a inizio giugno o a settembre, e racconti di chi negli ultimi anni ha già rinunciato a partecipare proprio per le temperature.

Il vademecum degli organizzatori: niente animali e consigli per affrontare l’afa

Cig Arcigay Milano e le realtà del Coordinamento Arcobaleno hanno confermato il programma invariato per quest’anno ma stanno predisponendo un vademecum con indicazioni pratiche per affrontare la giornata in sicurezza. Tra i consigli figura quello di non portare animali, per evitare di esporli al caldo dell’asfalto. Nonostante le difficoltà legate alle temperature, le presenze attese restano molto alte: si stimano circa 350.000 partecipanti.

Il percorso, il palco e gli artisti della serata

Il raduno è fissato alle 15.30 in via Vittor Pisani, davanti a piazza Duca d’Aosta. La parata partirà intorno alle 16 percorrendo viale della Liberazione, via Melchiorre Gioia, piazza XXV Aprile, i Bastioni di Porta Volta e viale Elvezia, per proseguire nei pressi dell’Arena, lungo viale Byron, via Melzi d’Eril e corso Sempione fino all’Arco della Pace. Qui sarà allestito il palco conclusivo con interventi di associazioni, attivisti e rappresentanti istituzionali. Il motto scelto per questa edizione è “Corpi in rivolta, in lotta per i diritti”. La serata musicale vedrà la partecipazione di Ditonellapiaga, Arisa, Anna Tatangelo, Orietta Berti con Il Rosso, Joel Luego e Paola Turci.

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