Milano progetta il suo futuro verde: pubblicati i documenti preliminari del Piano del Verde e del Paesaggio
Milano mette nero su bianco la strategia con cui intende governare nei prossimi anni il proprio patrimonio naturale. Sono stati resi pubblici i documenti preliminari del Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento in corso di elaborazione da parte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde. Si tratta di un dispositivo di pianificazione a lungo termine, pensato […]
Milano mette nero su bianco la strategia con cui intende governare nei prossimi anni il proprio patrimonio naturale. Sono stati resi pubblici i documenti preliminari del Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento in corso di elaborazione da parte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde. Si tratta di un dispositivo di pianificazione a lungo termine, pensato per tutelare e valorizzare il verde urbano, il paesaggio cittadino, il suolo, la natura e la biodiversità.
Consultazione aperta fino a fine agosto
I materiali, che comprendono il Rapporto preliminare, il Documento di sintesi e i relativi allegati, sono consultabili nella pagina dedicata del sito del Comune. La pubblicazione risponde a una precisa finalità partecipativa: consentire agli stakeholder e ai soggetti coinvolti nella procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica, così come ad associazioni, comitati, enti, istituzioni e singoli cittadini, di far pervenire osservazioni e contributi all’amministrazione entro il 31 agosto 2026.
La struttura del Piano
La bozza, nata dalle indicazioni dell’Assessorato e redatta con il supporto tecnico di AMAT, l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, si sviluppa su due assi. Il primo è un quadro conoscitivo che fotografa il sistema del verde urbano e periurbano, analizzandone caratteristiche, criticità e potenzialità. Il secondo è una parte strategico-operativa che individua le priorità d’intervento per la tutela, l’incremento, la connessione, la valorizzazione e l’innovazione del patrimonio verde, del suolo e della biodiversità.
Al documento si affiancano inoltre un sistema di monitoraggio per verificare nel tempo l’attuazione delle azioni, un modello di governance che definisce soggetti e modalità di coordinamento, e un quadro delle risorse economiche, organizzative e professionali necessarie a garantirne efficacia e aggiornamento.
Diciassette azioni per cinque direttrici
Dall’analisi dello stato attuale e dagli obiettivi individuati sono scaturite 17 azioni, raggruppate in cinque categorie che tracciano le linee guida approvate dalla Giunta. Le azioni di tutela riguardano la conservazione e il rafforzamento delle componenti naturali, ecologiche e paesaggistiche già presenti: dalla salvaguardia del suolo libero alla protezione di habitat, corsi d’acqua e aree agricole, con l’intento di contrastarne la frammentazione ed estendere le aree protette.
Le azioni di incremento puntano ad ampliare la dotazione di verde e le superfici vegetate, attraverso nuovi spazi verdi, tetti e pareti verdi, depavimentazioni e l’introduzione di soluzioni basate sulla natura, le cosiddette Nature-Based Solutions.
Le azioni di connessione mirano a rafforzare i collegamenti ecologici, funzionali e fruitivi tra le diverse componenti del sistema, garantendo continuità alla rete verde e blu e migliorando l’accessibilità e il legame tra spazi verdi, quartieri e cittadini.
Le azioni di valorizzazione si concentrano sul miglioramento qualitativo del patrimonio esistente, con interventi di riqualificazione e una maggiore fruibilità, così da rafforzare il ruolo del verde nella qualità dello spazio pubblico.
Le azioni di innovazione, infine, promuovono strumenti e pratiche nuove per la progettazione, la gestione e il monitoraggio del verde, dalla sperimentazione allo sviluppo di conoscenze fino all’adozione di soluzioni capaci di accrescere la capacità di adattamento delle politiche ambientali.
L’appuntamento a Palazzo Marino
La presentazione ufficiale è fissata per il 24 luglio alle 10, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Sala, l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi illustrerà alla città e agli stakeholder i contenuti del Piano, aprendo così la fase partecipativa dedicata alla raccolta di contributi e osservazioni.