Milano, protesta davanti al Consolato USA: “Stop alla guerra in Medio Oriente”
Milano – Nuova mobilitazione nel capoluogo lombardo contro il conflitto in Medio Oriente. Oltre un centinaio di manifestanti si sono radunati nel tardo pomeriggio di oggi davanti al Consolato degli Stati Uniti in via Turati, per esprimere la propria contrarietà alle recenti azioni militari americane in Iran e alle operazioni belliche condotte da Israele. A […]
Milano – Nuova mobilitazione nel capoluogo lombardo contro il conflitto in Medio Oriente. Oltre un centinaio di manifestanti si sono radunati nel tardo pomeriggio di oggi davanti al Consolato degli Stati Uniti in via Turati, per esprimere la propria contrarietà alle recenti azioni militari americane in Iran e alle operazioni belliche condotte da Israele.
A partire dalle ore 18.30, la zona attorno al consolato è stata messa in sicurezza con barriere e presidiata da agenti in tenuta antisommossa, al fine di prevenire tensioni. L’accesso a via Turati è stato temporaneamente bloccato. La manifestazione si è svolta in modo ordinato, ma ad alta intensità simbolica.
Bandiere, striscioni e cori contro guerra e riarmo
I manifestanti hanno esposto striscioni e slogan contro NATO, UE, il governo italiano e l’intervento militare occidentale. Tra i messaggi visibili: “Fermiamo la guerra in Medio Oriente. USA e Israele pericolo per il mondo”, “Palestina libera, ora e per sempre”, “Stop genocide” e “Fuori dalla guerra”. Presenti bandiere del collettivo Cambiare Rotta, dell’Unione Sindacale di Base (USB) e di Potere al Popolo.
Coordinamento nazionale “Disarmiamoli”: proteste in 25 città italiane
L’iniziativa milanese si inserisce in un più ampio calendario di mobilitazioni nazionali promosse dal coordinamento “Disarmiamoli”, che oggi ha organizzato presidi in almeno 25 città italiane, tra cui Roma, davanti all’Ambasciata USA. L’USB ha dichiarato sui social: “Fermiamo la guerra in Medio Oriente. No all’aggressione israelo-americana, no all’uso delle basi NATO in Italia, no al riarmo”.
USB: “Serve una risposta decisa e immediata dalle piazze”
In una nota ufficiale, l’Unione Sindacale di Base ha ribadito la necessità di una mobilitazione popolare per contrastare l’escalation del conflitto. “La situazione in Medio Oriente è sempre più critica. L’intervento diretto degli Stati Uniti aggrava il rischio di un conflitto su scala globale. È fondamentale dare una risposta netta nelle piazze, chiedendo la fine delle ostilità e il disimpegno militare dell’Italia”.