Milano, rapina per un falso orologio di lusso: arrestati due giovani armati con pistole finte
Colpo in zona Gratosoglio: nel mirino la replica di un brand prestigioso
Pensavano di mettere le mani su un orologio di grande valore, ma il bottino si è rivelato una semplice replica da 200 euro. È finita con due arresti la rapina avvenuta a Milano, dove un 18enne e un 25enne sono accusati di aver assaltato un commerciante utilizzando due pistole scacciacani prive del tappo rosso. L’episodio risale allo scorso 3 aprile ed è avvenuto in via Nicola Romeo, nel quartiere Gratosoglio, nella zona sud della città.
L’irruzione nel negozio con caschi integrali e armi in pugno
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani si sarebbero presentati davanti all’attività commerciale con il volto nascosto da caschi integrali. Una volta entrati nel negozio, avrebbero minacciato il titolare, un uomo di 56 anni, colpendolo anche con la canna dell’arma. Durante l’azione sarebbe stata costretta a inginocchiarsi anche una dipendente presente all’interno del locale. Sotto minaccia, il proprietario ha consegnato l’orologio che portava al polso, ritenuto dai rapinatori un modello di pregio.
Il bottino si rivela una copia da 200 euro
Solo in un secondo momento è emerso che l’oggetto sottratto non era un autentico segnatempo di lusso, bensì una replica di un noto marchio internazionale, con un valore commerciale di circa 200 euro.
Un dettaglio che non riduce tuttavia la gravità del fatto, considerata la violenza dell’azione e l’uso di armi, seppur non vere.
La fuga in scooter e l’arresto
Dopo il colpo, i due si erano allontanati a bordo di uno scooter. Determinante per risalire alla loro identità è stata l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli agenti hanno ricostruito gli spostamenti compiuti prima e dopo la rapina, individuando così i presunti responsabili.
Al momento del fermo, la polizia ha sequestrato due pistole scacciacani Bruni 92 calibro 9, entrambe senza tappo rosso, particolare che le rendeva simili ad armi reali e dunque particolarmente intimidatorie. Per i due giovani sono scattate le manette con l’accusa di rapina aggravata.