Milano resta la capitale immobiliare d’Italia, ma rallenta: i dati del Market Appeal Index 2026
Immobiliare.it Insights: Milano prima per attrattività immobiliare nel 2026, ma in calo. Crescono Bari e Monza, Roma e Bologna stabili.
Milano si conferma anche nel 2026 la città più attrattiva d’Italia sul fronte immobiliare. È il dato centrale che emerge dal nuovo Market Appeal Index di Immobiliare.it Insights, che fotografa l’interesse di utenti, acquirenti e investitori sui mercati locali. Il capoluogo lombardo resta in testa, ma registra un lieve arretramento: dopo il punteggio pieno dello scorso anno, scende a 97,2 punti su 100. Un segnale di rallentamento, più che di crisi, che racconta la fase di assestamento di un mercato arrivato a livelli di maturità molto elevati.
Perché Milano resta il riferimento nazionale
Nonostante il calo, Milano continua a essere il principale polo immobiliare del Paese. Opportunità di lavoro, università, servizi e un mercato dinamico mantengono alta la domanda. Secondo gli analisti di Immobiliare.it, la flessione è legata a una normalizzazione dopo anni di crescita continua, a una maggiore selettività degli utenti e all’emergere di alternative territoriali sempre più competitive.
Roma e Bologna completano il podio
Alle spalle di Milano, la classifica delle grandi città resta stabile. Roma si conferma seconda con 86,1 punti, seguita da Bologna a quota 72,2, entrambe con valori invariati rispetto al 2025. Due mercati solidi, meno esposti alle oscillazioni, che continuano ad attrarre interesse grazie a una domanda costante.
Bari sorprende e sale tra le grandi
Tra i dati più interessanti spicca Bari, che guadagna due posizioni e sale al quarto posto nazionale. Il capoluogo pugliese passa da 55,6 a 66,7 punti, diventando la città del Sud più attrattiva dal punto di vista immobiliare. Un segnale chiaro di come anche fuori dall’asse Milano-Roma si stiano aprendo nuove traiettorie di crescita.
Le altre grandi città: chi sale e chi scende
Firenze e Torino arretrano di una posizione ciascuna, fermandosi rispettivamente al quinto e sesto posto con 61,1 punti. Verona resta settima (52,8), mentre Genova, pur rimanendo ottava, migliora il proprio punteggio rispetto allo scorso anno. In coda alla classifica delle grandi città si trovano Catania e Venezia, seguite da Napoli e Palermo, che chiude la graduatoria.
Monza domina tra i capoluoghi di provincia
Guardando oltre le grandi città, Monza si conferma il capoluogo di provincia più attrattivo d’Italia, davanti a Bergamo e Pisa. Un risultato che rafforza il ruolo dell’hinterland milanese come alternativa sempre più appetibile per chi cerca casa, grazie a prezzi più accessibili e collegamenti efficienti con il capoluogo.