Milano, rigenerazione urbana: il Comune definisce i nuovi valori di monetizzazione per gli interventi edilizi
Milano – Il Comune di Milano ha approvato una nuova determina sui valori minimi di monetizzazione, un contributo necessario per la realizzazione di interventi edilizi che comportano la mancata cessione di aree standard, destinate a spazi verdi, servizi pubblici o aree di interesse generale. Questo aggiornamento mira a compensare economicamente la mancata acquisizione di tali […]
Milano – Il Comune di Milano ha approvato una nuova determina sui valori minimi di monetizzazione, un contributo necessario per la realizzazione di interventi edilizi che comportano la mancata cessione di aree standard, destinate a spazi verdi, servizi pubblici o aree di interesse generale. Questo aggiornamento mira a compensare economicamente la mancata acquisizione di tali aree, nel caso in cui la loro cessione non risulti fattibile per estensione, configurazione o localizzazione.
L’assessore alla Rigenerazione Urbana, Giancarlo Tancredi, ha commentato: “L’aggiornamento dei valori di monetizzazione è una tappa fondamentale del nostro piano, volto a rendere i parametri più attuali e allineati con le recenti variazioni del mercato immobiliare e dei costi di urbanizzazione, in coerenza con i valori registrati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate”. La nuova determina, necessaria alla luce delle recenti disposizioni interne all’Assessorato, prevede un adeguamento mirato: i valori minimi saranno applicabili in particolare nei casi di cambio d’uso degli immobili, in attesa della delibera di Giunta, ora in fase di completamento, che definirà dettagli e applicazioni dei nuovi parametri.
La nuova metodologia di calcolo prende in esame la suddivisione della città in 41 zone omogenee, successivamente aggregate in tre macroaree (centrale, semicentrale e periferica). Per la zona centrale di Milano, i valori di monetizzazione sono aumentati da circa 1.293 euro/mq a 2.093 euro/mq; nella periferia si registra un incremento medio del 50% (es. Quarto Oggiaro da 210 a 306 euro/mq), mentre nelle aree semicentrali, come Solari, il valore passa da 476 euro/mq a 965 euro/mq. Tale adeguamento risponde all’incremento dei costi di mercato verificatosi negli ultimi tre anni, cui si sommano i recenti aumenti dei costi di costruzione e delle materie prime. Nei casi complessi, come i piani attuativi e i permessi di costruire convenzionati, i valori di monetizzazione verranno stabiliti tramite perizia estimativa da parte degli uffici competenti o da enti come l’Agenzia delle Entrate.