Milano rilancia il centro balneare Argelati: parte il percorso partecipativo e il concorso internazionale
La Giunta di Milano avvia il percorso per riaprire il centro balneare Argelati: cittadini coinvolti e concorso internazionale di progettazione.
Milano avvia ufficialmente il percorso che porterà alla riapertura del centro balneare Argelati, storico impianto nel cuore dei Navigli. L’obiettivo della Giunta comunale è chiaro: restituire ai milanesi uno spazio sportivo e sociale, gestito pubblicamente, con il contributo diretto dei cittadini.
Coinvolgimento dei cittadini: due fasi di partecipazione
Il progetto prevede un percorso partecipativo strutturato in due step. Nella prima fase i cittadini potranno condividere suggerimenti di natura progettuale, che confluiranno nel Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP). La seconda fase sarà dedicata a raccogliere idee per la gestione e l’uso degli spazi del futuro centro balneare, garantendo che l’impianto risponda alle esigenze della comunità.
Concorso internazionale di progettazione
Sulla base del DIP, sarà indetto un concorso internazionale ospitato sulla piattaforma certificata del CNAPPC. La competizione si articolerà in due fasi: la prima selezionerà cinque proposte, la seconda individuerà il progetto vincitore. Il nuovo Argelati dovrà rispettare la storia e l’identità dell’impianto, puntando su sostenibilità, inclusione sociale e integrazione urbana e ambientale.
Riqualificazione e investimenti
Secondo il precedente DOCFAP, la riqualificazione prevedrà la copertura delle vasche con una struttura mobile apribile, per estendere l’utilizzo oltre la stagione estiva, e il rilancio della Roggia Boniforti con sistema geotermico. Il budget complessivo è di 28 milioni di euro, con quasi 20 milioni destinati alle opere. L’obiettivo è completare l’individuazione del progetto entro la fine del 2026.
Riva: “Via al progetto per restituire un presidio sportivo e sociale”
“Il centro balneare Argelati è un presidio sportivo e sociale – sottolinea Martina Riva –. Abbiamo trovato le risorse necessarie e impostato un percorso che combina partecipazione cittadina e coinvolgimento dei migliori progettisti. Ora andiamo avanti fino a restituire l’impianto ai milanesi”.