Milano, rimpatriati i due uomini che aggredirono un rabbino alla fermata del bus. Piantedosi: "Nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato"
L'annuncio del ministro dell'Interno su X. Nell'episodio, ai danni del rabbino capo della sinagoga di via Soderini, era coinvolta anche una terza persona
Due cittadini stranieri sono stati allontanati dal territorio nazionale dopo l'aggressione al rabbino capo della sinagoga di via Soderini, a Milano. A darne notizia, giovedì 1° ottobre, è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con un messaggio pubblicato su X.
Piantedosi ha accompagnato l'annuncio con una presa di posizione netta. In Italia, ha scritto, non c'è spazio per odio e violenza, e "nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato".
L'aggressione al rabbino
L'episodio era avvenuto nei pressi di una fermata dell'autobus. Secondo quanto riferito dal titolare del Viminale, i due rimpatriati avevano agito insieme a un terzo soggetto, sulla cui posizione il ministro non ha fornito ulteriori dettagli.