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Milano scivola al 57° posto tra le città più green d’Italia: aria pessima ma trasporti al top

Nel rapporto Ecosistema Urbano 2025, Milano perde posizioni per inquinamento e consumi. Bene invece trasporti e servizi.

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Milano perde terreno nella corsa verso la sostenibilità. Nel nuovo Rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente e Il Sole 24 Ore, la città si posiziona 57ª su 106 capoluoghi italiani, perdendo un’altra posizione rispetto all’anno precedente — quando aveva già registrato un crollo di 14 posti. Sul podio nazionale svetta Trento, mentre Reggio Calabria chiude la classifica.

Male a livello regionale: solo Monza fa peggio

Se il risultato nazionale non è brillante, quello regionale è ancora più deludente: tra le città lombarde, Milano è penultima, seguita solo da Monza, 64ª. In netto contrasto, Mantova e Bergamo occupano rispettivamente il secondo e terzo posto assoluto in Italia, confermando il gap tra i capoluoghi lombardi in termini di qualità ambientale.

Aria irrespirabile e inquinamento da record

Il punto più critico per Milano resta la qualità dell’aria. Il capoluogo lombardo si piazza ultimo in Italia per concentrazione media di biossido di azoto (NO₂) e soltanto 81° per l’ozono, con livelli che restano oltre le soglie di sicurezza. Non vanno meglio le performance relative al PM10 e al PM2,5, confermando l’allarme smog che da anni affligge la città.

Consumi e rifiuti tra luci e ombre

Milano registra dati preoccupanti anche sul fronte dei consumi idrici, dove si colloca terzultima in Italia.
Meglio, invece, per quanto riguarda la dispersione della rete elettrica, dove conquista il terzo posto, subito dopo Monza e Pavia. La produzione di rifiuti resta nella media nazionale, ma la raccolta differenziata lascia ampi margini di miglioramento: il capoluogo è solo 70° per performance ambientale in questo settore.

Trasporti e servizi pubblici da primato

Se l’ambiente penalizza Milano, i servizi pubblici ne risollevano la reputazione. Il capoluogo lombardo conquista il secondo posto nazionale per utilizzo dei mezzi pubblici, dietro solo a Venezia, e il primo per qualità dell’offerta di trasporto urbano. Tuttavia, nonostante gli investimenti in mobilità dolce, la città è solo 63ª per estensione delle piste ciclabili. Meglio per le aree pedonali (14° posto), mentre resta insufficiente la presenza di verde urbano e alberature.

Un altro primato positivo arriva dall’uso efficiente del suolo, settore in cui Milano è prima in Italia, segno di una pianificazione urbanistica più consapevole.

Servono più verde e meno smog per una Milano sostenibile

Il rapporto fotografa una città ancora lontana dagli standard europei di sostenibilità. Per scalare la classifica, Milano dovrà investire su aree verdi, alberi e mobilità ciclabile, migliorando al contempo la gestione dei consumi e la qualità dell’aria.

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