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Milano, sequestrate quasi 8mila bombole di protossido di azoto venduto come "gas esilarante"

Il Nas scopre un deposito nell'hinterland sud dedito al commercio online: merce per 225mila euro, attività sospesa

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Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Milano ha sequestrato 7.852 bombole di protossido di azoto all'interno di un deposito situato nell'hinterland della zona sud del capoluogo lombardo, dedito alla vendita online del prodotto. L'operazione, condotta giovedì 6 agosto, si inserisce in una più ampia attività di contrasto all'uso improprio di sostanze ad effetto psicoattivo. Al termine dell'ispezione, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 7.852 bombole, disponibili nei formati da 2 chilogrammi e da 0,6 chilogrammi, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 225mila euro.


Un gas destinato all'alimentazione ma usato come stupefacente


Il protossido di azoto trova ufficialmente impiego nel settore alimentare, dove viene utilizzato per l'arricchimento e l'aromatizzazione di prodotti come dolciumi, panna montata e preparati per cocktail. Nella pratica, tuttavia, la sostanza sequestrata veniva commercializzata per un utilizzo ben diverso, quello legato al consumo ricreativo noto come "droga del palloncino" o "gas esilarante".


Attività sospesa per l'assenza di autorizzazioni e sanzioni per 5mila euro


Il controllo ha fatto emergere diverse irregolarità a carico della ditta, che hanno portato alla sospensione dell'attività: l'omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo, la totale assenza del titolo abilitativo Scia necessario per la detenzione e il commercio di prodotti alimentari, oltre alla custodia della merce in un locale privo dei requisiti igienico-sanitari e delle autorizzazioni previste per lo stoccaggio di alimenti.


Per le violazioni riscontrate, i Carabinieri del Nas hanno elevato a carico del legale rappresentante della società sanzioni amministrative per un valore complessivo di 5mila euro, a cui si aggiunge la sospensione dell'attività commerciale fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa vigente.


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