Milano, settimo senzatetto morto da inizio anno: trovato cadavere sotto il cavalcavia Bacula
Un 43enne marocchino rinvenuto in decomposizione in via Pecetta. Cresce l’allarme per l’emergenza clochard in città
Milano si sveglia ancora una volta con la notizia di un uomo trovato morto in strada. È il settimo senzatetto deceduto dall’inizio dell’anno. L’ultimo ritrovamento è avvenuto in via della Pecetta, sotto il cavalcavia Adriano Bacula, nella zona della Ghisolfa. La vittima è un uomo di 43 anni, originario del Marocco. Il corpo, già in avanzato stato di decomposizione, è stato notato nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio. Secondo i primi accertamenti, il decesso risalirebbe a diversi giorni prima del ritrovamento.
L’allarme e l’intervento dei soccorsi
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti nel tardo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato insieme ai sanitari del 118, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Le verifiche sono in corso per chiarire le cause della morte, anche se non emergerebbero al momento segni evidenti di violenza. Resta il dato più duro: un’altra vita spezzata nell’indifferenza delle strade cittadine.
Sette morti da inizio 2026
Il caso di via Pecetta si aggiunge a una sequenza che sta segnando questo inizio di 2026. Solo pochi giorni fa un altro senzatetto era stato trovato senza vita in via Dell’Aprica, in zona Farini. Ancora prima, il corpo di un uomo di circa 60 anni era stato rinvenuto in viale Cassala, vicino a un supermercato, nel giaciglio di fortuna dove aveva trascorso la notte.
Sette morti in un mese e mezzo raccontano un’emergenza che non può essere liquidata come fatalità. La “strage silenziosa” dei clochard milanesi riporta al centro il tema dell’assistenza, delle fragilità sociali e delle condizioni di vita di chi resta ai margini.