Milano: sfratto per 2 famiglie fragili in via Palestrina, Sicet Cisl denuncia l’assenza di interventi da parte del Comune
Milano – Il sindacato degli inquilini Sicet Cisl Milano lancia l’allarme su un imminente sfratto previsto per martedì 8 luglio, in via Pier Luigi da Palestrina 9. A rischio sono due nuclei familiari in condizioni di estrema fragilità. Si tratta di dieci persone in tutto, tra cui cinque minori — uno con invalidità — e […]
Milano – Il sindacato degli inquilini Sicet Cisl Milano lancia l’allarme su un imminente sfratto previsto per martedì 8 luglio, in via Pier Luigi da Palestrina 9. A rischio sono due nuclei familiari in condizioni di estrema fragilità. Si tratta di dieci persone in tutto, tra cui cinque minori — uno con invalidità — e una persona anziana affetta da gravi patologie. Lo sfratto, per finita locazione, rischia di lasciare senza casa persone che, secondo il sindacato, non hanno alternative nel mercato privato.
Famiglie escluse dal mercato degli affitti per i costi troppo elevati
Le due famiglie coinvolte, secondo quanto comunicato dal Sicet, percepiscono redditi modesti e non possono sostenere il caro-affitti milanese. “Il mercato immobiliare privato è fuori portata per queste persone — denuncia il sindacato — e il rischio concreto è che vengano espulse dalla città”. In risposta a questa situazione, Sicet Milano afferma che sarà presente domani per difendere il diritto alla casa e garantire solidarietà ai nuclei coinvolti.
Domanda SAT ancora in attesa dal 2024: il Comune non risponde
Entrambe le famiglie, sottolinea il Sicet, hanno già presentato domanda di assegnazione per una casa popolare in emergenza abitativa (SAT), alcune fin dal 2024. Tuttavia, non è ancora arrivata alcuna comunicazione o soluzione da parte degli uffici del Comune di Milano. “Ancora una volta — si legge nella nota del sindacato — l’amministrazione resta sorda davanti a un caso grave, dimostrando una preoccupante assenza di politiche concrete per l’emergenza abitativa”.
Critiche al nuovo piano casa: “Alloggi tolti a chi è in graduatoria SAT”
Nel comunicato, il Sicet critica anche le recenti politiche abitative promosse dal Comune, in particolare il piano che prevede la ristrutturazione di appartamenti pubblici con fondi regionali per affittarli a nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. “Viene presentato come intervento per l’emergenza abitativa — attacca il sindacato — ma in realtà sottrae alloggi a chi si trova già in graduatoria SAT e ha urgente bisogno di una casa”. Secondo Sicet, si tratta di un’iniziativa che rischia di aumentare le disuguaglianze invece di risolverle.
“Milano deve scegliere se essere una città per tutti o solo per i ricchi”
Il Sicet conclude il proprio intervento con un appello all’amministrazione comunale e alle istituzioni: “Milano deve decidere se vuole essere una città inclusiva, capace di dare risposte ai suoi lavoratori e alle famiglie fragili, o un luogo sempre più inaccessibile, dove chi è in difficoltà viene lasciato ai margini”. L’organizzazione chiede una revisione urgente delle priorità nell’assegnazione degli alloggi e un rafforzamento degli strumenti di tutela per le famiglie più vulnerabili.