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Milano, sgomberati quattro alloggi Aler al Gratosoglio: rimosse sette tonnellate di rifiuti

L’operazione interforze in via Saponaro rientra nel piano di controllo del territorio avviato dal 13 luglio su disposizione del Prefetto. Tre denunce per invasione di edifici e due stranieri accompagnati in questura

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Nella mattinata di giovedì 23 luglio si è svolto un intervento interforze presso un immobile di proprietà Aler situato in via Saponaro 1/A, nel quartiere Gratosoglio, alla periferia sud di Milano. L’operazione, disposta in attuazione delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha coinvolto Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale, che hanno garantito le condizioni di sicurezza necessarie allo svolgimento delle attività condotte da Aler, con il supporto dei Servizi Sociali del Comune di Milano e di Amsa.

Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, l’intervento ha permesso di effettuare il censimento degli occupanti presenti nello stabile e di procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’area, con l’obiettivo di eliminare le gravi condizioni di degrado riscontrate nell’immobile.

Liberati quattro alloggi, rimosse sette tonnellate di rifiuti

Al termine delle operazioni sono stati liberati quattro alloggi di edilizia residenziale pubblica, tornati così nella disponibilità di Aler. Le squadre impegnate nella bonifica hanno inoltre rimosso circa sette tonnellate di rifiuti e masserizie accumulate all’interno degli spazi occupati, restituendo l’area a condizioni di maggiore decoro.

Nel corso dell’intervento, due cittadini straniari sono stati accompagnati presso gli uffici di polizia per gli approfondimenti previsti in materia di immigrazione, mentre tre persone sono state denunciate per il reato di invasione di terreni o edifici. Il Comune di Milano ha inoltre garantito l’accoglienza, all’interno delle proprie strutture, di un nucleo familiare composto da un padre e quattro figli minori, rimasto privo di alloggio a seguito dello sgombero.

Un piano di controllo avviato dal 13 luglio

L’operazione di oggi si inserisce in un più ampio pacchetto di iniziative destinate al quartiere Gratosoglio, pensate per rafforzare le condizioni di legalità, sicurezza e decoro urbano e contrastare i fenomeni di degrado che da tempo caratterizzano l’area. Proseguiranno infatti, insieme agli ordinari servizi di controllo del territorio, le attività dei presidi mobili della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, avviate a partire dal 13 luglio scorso su disposizione del Prefetto, sempre nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Da quando è stato attivato questo dispositivo di controllo, le forze di polizia hanno complessivamente identificato oltre 2.500 persone, controllato circa 260 veicoli e realizzato 40 posti di blocco sul territorio del quartiere.

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