Milano, strappa la collana a un 86enne e scappa: fermato dopo due giorni di indagini
Il presunto responsabile, con precedenti per furti e rapine ad anziani, è stato bloccato mentre osservava i fedeli all'uscita da una chiesa nello stesso quartiere
La Polizia di Stato di Milano ha posto in stato di fermo un cittadino egiziano di 27 anni, già gravato da precedenti per rapina e furto con strappo ai danni di persone anziane, ritenuto responsabile della rapina aggravata commessa contro un uomo italiano di 86 anni. Il provvedimento è stato eseguito sabato 8 agosto, al termine di un'attività investigativa avviata subito dopo l'aggressione.
L'aggressione in via Pezzotti durante una passeggiata
L'episodio risale allo scorso giovedì 6 agosto, poco dopo mezzogiorno, quando l'equipaggio in moto "Nibbio" dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura è intervenuto in via Pezzotti a seguito della segnalazione di una rapina. L'anziano, che si trovava a passeggio con la moglie, era stato afferrato al collo da un giovane straniero e scaraventato a terra, subendo il furto di una collanina in oro giallo. L'aggressore si era poi dato alla fuga in direzione di via Antonini.
Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto, l'uomo ha rifiutato il trasporto in ospedale, fornendo però agli agenti una descrizione dettagliata dell'aggressore, elemento che si è rivelato determinante per le indagini successive.
Le telecamere di sicurezza inchiodano il presunto responsabile
Gli agenti della 6ª Sezione della Squadra Mobile milanese, intervenuti insieme ai colleghi del reparto Nibbio, hanno esaminato le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona della rapina, riuscendo a estrapolare il volto dell'uomo ripreso al momento del furto.
Sabato pomeriggio, poco dopo le 16, i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato l'uomo proprio in via Pezzotti, all'angolo con via Carcano, mentre osservava gli anziani in entrata e in uscita dalla chiesa parrocchiale del quartiere. Un comportamento che ha insospettito gli agenti, spingendoli a procedere con un controllo.
Nel corso della verifica, mentre cercava sul proprio telefono l'immagine di un documento di identità, l'uomo ha fatto scorrere diverse fotografie davanti agli agenti. Tra queste, i poliziotti ne hanno individuata una che lo ritraeva con gli stessi abiti e gli stessi accessori indossati il giorno della rapina, fornendo un ulteriore riscontro alla ricostruzione già effettuata grazie alle telecamere.
Il fermo e il trasferimento al carcere di San Vittore
Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti hanno eseguito il fermo di polizia giudiziaria nei confronti del 27enne egiziano, condotto successivamente presso la casa circondariale "Di Cataldo" a disposizione dell'autorità giudiziaria, che dovrà ora definire la sua posizione processuale.