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Milano, Tari 2026: la bolletta comunale scende del 16,5% rispetto al 2021

Il Consiglio comunale approva le nuove tariffe. La riduzione arriva soprattutto dal recupero di 41,8 milioni di metri quadrati di superfici non dichiarate. Confermato lo sconto del 25% per i giovani under 30

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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la delibera che stabilisce le tariffe della Tari per il 2026. Il dato più significativo riguarda l’andamento complessivo della componente tributaria comunale della bolletta, che rispetto al 2021 registra una riduzione del 16,5%. Si tratta di un percorso costruito progressivamente negli anni: dal 4% in meno nel 2022, si è passati al 9,50% nel 2025, fino all’ulteriore calo del 3% previsto per il 2026.

Il recupero delle superfici non dichiarate alla base della riduzione

Alla base di questo risultato c’è soprattutto il lavoro di accertamento condotto dall’Assessorato al Bilancio sulle superfici non dichiarate ai fini Tari. Dal 2021 a oggi sono stati individuati complessivamente 41,8 milioni di metri quadrati prima esclusi dal calcolo, di cui circa 25 milioni riferiti a immobili domestici e 16,8 milioni a immobili non domestici. L’ampliamento della base imponibile ha permesso di distribuire il costo del servizio su un numero maggiore di immobili, riducendo così l’importo dovuto da ciascun contribuente.

Un risultato che assume ulteriore rilievo se si considera che è stato raggiunto nonostante l’aumento del costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, salito da 296,4 milioni di euro nel 2022 a 308 milioni nel 2026, in un quinquennio caratterizzato da un’inflazione cumulata di circa il 19%.

Conte: “Una base imponibile più corretta produce un beneficio per tutti”

A commentare i risultati raggiunti è l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario per la Casa Accessibile, Emmanuel Conte. “Il lavoro svolto in questi anni sull’accertamento delle superfici e sul recupero dell’evasione ci consente di ridurre ancora la Tari per le famiglie milanesi, un risultato importante in una fase storica nella quale il costo della vita pesa sempre di più sui bilanci familiari”, ha dichiarato Conte. “È la dimostrazione che una gestione rigorosa e una base imponibile più corretta possono produrre un beneficio concreto per tutti: quando tutti contribuiscono, ciascuno può pagare meno”.

Quanto risparmiano le famiglie milanesi

La riduzione tariffaria si traduce in importi concreti sulle bollette dei cittadini. Una famiglia di tre persone che vive in un’abitazione di 106 metri quadrati pagherà quest’anno 293 euro, contro i 336 del 2021, con un risparmio di 43 euro. Una famiglia di due persone in un appartamento di 100 metri quadrati con un box di 16 metri quadrati vedrà la propria bolletta scendere a 275 euro, rispetto ai 311 precedenti, per un risparmio di 36 euro. Per un nucleo di due persone in 65 metri quadrati l’importo passa da 199 a 187 euro, mentre un giovane under 30 che vive da solo in un’abitazione di 52 metri quadrati pagherà 113 euro invece di 141, con una riduzione di 28 euro.

Questi importi comprendono anche le voci che non rientrano nella competenza comunale, come il Tributo provinciale, pari al 5% della Tari, e tre quote introdotte da Arera, che pesano complessivamente 7,6 euro per utenza e finanziano il bonus sociale rifiuti, la gestione dei rifiuti in caso di calamità naturali e il recupero dei rifiuti in mare.

Confermate le agevolazioni per giovani, famiglie numerose e anziani

Anche per il 2026 resta valida la riduzione del 25% sulla parte variabile della tariffa destinata ai giovani fino a 30 anni residenti in abitazioni fino a 100 metri quadrati, applicata automaticamente senza necessità di presentare domanda. La platea dei beneficiari continua a crescere: dai 21.655 giovani coinvolti nel 2024, primo anno di applicazione della misura, si è passati ai 23.719 del 2025, con una stima di 30.131 beneficiari attesi per il 2026.

Restano inoltre in vigore le riduzioni pensate per le famiglie numerose e per la popolazione anziana. Ai nuclei di almeno quattro componenti che vivono in alloggi fino a 120 metri quadrati è riservato uno sconto del 25% sulla parte variabile della tariffa. Per le famiglie di due o tre componenti con minori a carico, residenti in abitazioni fino a 80 metri quadrati, o con un componente ultrasettantacinquenne, la riduzione è del 10%, fino a un massimo di 15 euro. Agli ultrasettantacinquenni che vivono soli è invece riservato uno sconto del 15%, sempre fino a un tetto di 15 euro.

Agevolazioni anche per le attività commerciali

Sul fronte delle utenze non domestiche, vengono confermate le agevolazioni destinate alle librerie di prossimità e ai negozi di vicinato che vendono prodotti sfusi o alla spina, oltre alle riduzioni previste per specifiche categorie merceologiche e per le attività situate in zone interessate da cantieri di lunga durata. Restano infine valide le agevolazioni riservate alle associazioni e alle realtà del terzo settore che operano senza fini di lucro.

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