Milano, turista violentata poche ore dopo l'arrivo in città: denunciato un 25enne
La giovane, di origine colombiana, ha chiesto aiuto all'alba a una fermata del tram in zona Ortomercato: i carabinieri risalgono al presunto responsabile grazie al suo racconto
Una turista colombiana di 21 anni ha sporto denuncia per violenza sessuale a Milano, dopo aver chiesto aiuto all'alba mentre si trovava da sola alla fermata del tram di via Monte Velino, nei pressi di viale Molise e dell'Ortomercato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile insieme al personale sanitario di Areu, che ha accompagnato la giovane alla Clinica Mangiagalli per gli accertamenti medici e il supporto psicologico necessario.
Nelle ore seguenti, sulla base degli elementi raccolti dalla vittima, i militari sono risaliti a un 25enne di origine peruviana residente a Milano, denunciato in stato di libertà per il reato contestato. La sua posizione resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, che non esclude ulteriori accertamenti e provvedimenti nei prossimi giorni.
L'arrivo a Milano e la richiesta di indicazioni a Lambrate
Secondo la prima ricostruzione, la 21enne era giunta a Milano da Venezia in autobus, scendendo alla stazione di Lampugnano. Da lì si era spostata verso il quartiere Lambrate, dove aveva già prenotato un posto in un ostello. Non conoscendo la città, una volta arrivata in piazza Bottini, davanti alla stazione ferroviaria, avrebbe chiesto indicazioni a un giovane incontrato per strada, che si sarebbe offerto di accompagnarla fino alla struttura ricettiva.
Giunta davanti all'ostello, la turista non sarebbe però riuscita a fare check in, forse a causa di un problema tecnico legato alla prenotazione. È a questo punto, secondo quanto riportato nella denuncia, che la situazione avrebbe preso una piega drammatica: il 25enne le avrebbe sottratto lo zaino, costringendola a seguirlo fino alla propria abitazione, situata nella zona di viale Molise.
È all'interno dell'abitazione, dove secondo la ricostruzione degli inquirenti erano presenti anche altri inquilini, che si sarebbe consumata la violenza sessuale denunciata dalla giovane. La 21enne sarebbe in seguito riuscita ad allontanarsi dall'appartamento, raggiungendo a piedi via Monte Velino.
La richiesta di aiuto agli operatori Atm e l'arrivo dei soccorsi
Alla fermata della linea tranviaria 19, la ragazza si è rivolta ad alcuni dipendenti dell'Atm, raccontando loro quanto le sarebbe appena accaduto. Sono stati proprio gli operatori del trasporto pubblico ad allertare immediatamente il numero unico di emergenza 112, dando così avvio all'intervento dei soccorsi e delle forze dell'ordine.
Dopo il trasferimento alla Clinica Mangiagalli, la giovane ha ricevuto le cure mediche necessarie insieme a un supporto psicologico dedicato, per poi formalizzare la denuncia davanti agli inquirenti. Sono stati proprio i dettagli forniti dalla ragazza nel corso del racconto a permettere ai carabinieri di risalire in tempi rapidi al presunto aggressore.