Milano Unica, il tessile italiano tra innovazione e dazi: al via la 43esima edizione
Milano Unica torna a Rho Fiera dal 7 al 9 luglio con 737 espositori, un numero in linea con la precedente edizione estiva della manifestazione tessile. Nei saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue trovano spazio le collezioni autunno-inverno 2027-28 di 144 aziende europee, in crescita del 15,2%, e 460 aziende italiane, mentre le aree […]
Milano Unica torna a Rho Fiera dal 7 al 9 luglio con 737 espositori, un numero in linea con la precedente edizione estiva della manifestazione tessile. Nei saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue trovano spazio le collezioni autunno-inverno 2027-28 di 144 aziende europee, in crescita del 15,2%, e 460 aziende italiane, mentre le aree speciali della fiera raccolgono ulteriori 119 espositori.
Canclini: “Puntare su giovani e innovazione per reinterpretare il patrimonio italiano”
“Le aziende oggi sono focalizzate su prodotto e qualità, ma devono scommettere su giovani e innovazione”, ha dichiarato il presidente della fiera Simone Canclini durante la cerimonia di apertura del salone. Secondo Canclini la sfida principale consiste nel reinterpretare il patrimonio italiano rendendo contemporanea la propria eccellenza. Il presidente ha rivendicato la leadership del settore nella sostenibilità e nei risparmi energetici e chimici, indicando però nel riciclo la vera frontiera dell’innovazione futura: grazie ai fondi generati dall’Epr tessile, ha spiegato, sarà possibile costruire una filiera circolare capace di dare nuovo slancio al comparto.
Un settore in calo
L’inaugurazione si è svolta sullo sfondo di dati settoriali in flessione, con un calo del 3% che porta il valore del comparto a 6,8 miliardi di euro. Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha inquadrato la contrazione all’interno di un contesto internazionale ancora instabile: “Le tensioni e le crisi globali non si sono chiuse. Permarrà una tensione sul prezzo dell’energia e continua erosione del potere d’acquisto della classe media”. Secondo Valentini, le tensioni sui dazi producono un duplice effetto negativo: da un lato rendono più difficile la penetrazione dei prodotti italiani oltreoceano, dall’altro spingono competitor come la Cina a orientare le proprie vendite verso il mercato europeo.
Valentini: “Servono più investimenti in AI”
Guardando alle prospettive future, il viceministro ha osservato come la Russia rappresentasse un tempo un mercato sensibile al made in Italy, ma che ci vorrà ancora molto tempo prima di sbloccare la situazione attuale. Valentini ha inoltre segnalato la trasformazione in corso nel modello produttivo cinese, sempre più orientato verso fabbriche altamente tecnologiche e automatizzate, attive 24 ore su 24. Una competizione, ha avvertito, che rischia di mettere in difficoltà l’industria italiana pur intaccando al tempo stesso un mercato di sbocco strategico per la stessa Cina. Per le imprese italiane, ha aggiunto, non esiste alternativa se non investire concretamente nell’intelligenza artificiale, un ambito in cui il tasso di adozione nel nostro Paese resta tra i più bassi d’Europa, complice la diffusa presenza di aziende a conduzione familiare e strutture datate.
Fontana: “Innovazione per rafforzare la competitività delle imprese lombarde”
Al convegno inaugurale della 43esima edizione di Milano Unica è intervenuto anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha posto l’innovazione al centro del proprio intervento come strumento per promuovere la competitività delle imprese lombarde della moda e del tessile a livello nazionale e internazionale. “La moda e il tessile sono due comparti di fondamentale importanza in cui la Lombardia eccelle a livello nazionale e internazionale, grazie alla capacità delle imprese di coniugare al meglio artigianalità, tradizione, innovazione e sostenibilità”, ha dichiarato Fontana, ricordando l’impegno della Regione nel sostenere questi settori con risorse concrete e misure dedicate.
Il governatore ha sottolineato come moda e tessile stiano dimostrando una straordinaria capacità di evolversi di fronte alle sfide della trasformazione tecnologica, individuando nell’integrazione di strumenti digitali, automazione, nuovi materiali e processi produttivi sempre più green un’opportunità concreta per aumentare la competitività delle imprese e rafforzare il posizionamento del Made in Lombardia sui mercati internazionali. Accompagnare questa evoluzione, ha concluso Fontana, significa rafforzare un comparto strategico per il presente e il futuro della regione, valorizzando talento, capacità di innovare e spirito imprenditoriale.
Bozzetti e il rischio dell’omologazione del prodotto
Anche il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti ha posto l’accento sull’importanza dell’innovazione per moda e tessile, ricordando come il made in Italy si regga sulla capacità di investire in modo mirato in tecnologie di ultima generazione e di promuovere l’efficienza dei processi produttivi. Per Bozzetti, un’eventuale omologazione del prodotto italiano risulterebbe perdente nei confronti delle produzioni straniere che possono beneficiare di politiche di dumping e quindi di prezzi inferiori. Credere nell’innovazione, investire nella formazione dei giovani e mantenere alto il livello del made in Italy restano, secondo il presidente di Fondazione Fiera Milano, elementi imprescindibili per sostenere comparti cruciali per lo sviluppo del territorio lombardo. Con Milano Unica, ha aggiunto Bozzetti, si inaugura una stagione di idee e materiali che nei mesi successivi vestirà il mondo.
Zoppas (Ice): “Export ancora in calo, servono investimenti più efficienti”
Per il numero uno di Ice Matteo Zoppas, Milano Unica rappresenta il punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle aziende del settore. Zoppas ha ricordato come il governo abbia raddoppiato le risorse destinate a fiere e comparto moda, sottolineando la maggiore attenzione dedicata dalla premier Giorgia Meloni al settore. Nonostante questo impegno, l’export resta in calo del 2% nel 2026, proseguendo la flessione già registrata nel 2025. Tra le criticità indicate da Zoppas figurano i dazi americani e il cambio euro-dollaro sfavorevole alle esportazioni italiane, elementi che rendono necessario, secondo il numero uno di Ice, un’ulteriore ottimizzazione degli investimenti per aumentare l’efficienza del sistema.
Canclini: “Innovare per valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano”
Tornando sul tema dell’innovazione, scelto come filo conduttore della cerimonia inaugurale, Canclini ha precisato che il concetto va inteso nella sua accezione più ampia. Innovare, ha spiegato, significa certamente investire in ricerca e nuove tecnologie, ma anche valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano, sviluppare nuove competenze, rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e trasformare la sostenibilità in un autentico fattore di competitività. Milano Unica, ha concluso il presidente della fiera, vuole continuare a essere il luogo in cui questi temi trovano sintesi, confronto e una visione condivisa per il futuro del settore.